Palermo

Fondi Ue, il Comune di Palermo batte il rischio disimpegno negli ‘investimenti’ PON Metro

Pesava come la spada sulla testa di Damocle, l’eventuale disimpegno dei fondi strutturali e di investimento europei, allo scadere del 2018. La programmazione dei fondi strutturali europei per il periodo 2014-2020, prevista dall’Agenda Urbana Nazionale, ha concepito la dimensione urbana come scala strategica per la politica di coesione dell’Unione Europea e i contributi a livello locale regionale e nazionale, come essenziali per il conseguimento degli obiettivi strategici dei programmi operativi nazionali.

Con il PON Metro Città Metropolitane 2014-2020, la città di Palermo ha ricevuto una dotazione finanziaria di 86 milioni di euro, e assegnato all’Amministrazione Comunale il compito di dotare lo spazio urbano di strumenti, infrastrutture e servizi innovativi al fine di promuovere a livello sociale una crescita intelligente, sostenibile e solidale. I quattro assi di intervento del PON Metro sono stati, quindi concepiti, per migliorare la qualità di vita dei cittadini attraverso la riqualificazione e la rigenerazione delle aree urbane, la digitalizzazione dei processi amministrativi e attraverso nuove strategie di welfare comunitario di sostegno alla persona.

Nel 2021 l’Asse 1 di intervento, “l’Agenda Digitale Metropolitana”, con i suoi sette progetti, porterà a garanzia dei cittadini del comune di Palermo e dei comuni della cintura metropolitana, attraverso piattaforme digitali informative, la fruizione diretta di informazioni sui servizi di assistenza e sostegno sociale, edilizia e catasto, cultura e tempo libero, lavoro e formazione, tributi locali, ambiente e territorio, lavori pubblici.

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Le azioni dell’Asse 2 finalizzate alla “Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana”, con la pianificazione di interventi in tema di energia e mobilità, ha promosso azioni volte da un lato a ridurre i consumi energetici dei servizi pubblici (illuminazione stradale e degli spazi pubblici, illuminazione e riscaldamento/raffreddamento degli edifici pubblici) e, dall’altro a implementare la mobilità sostenibile da un punto di vista ambientale oltre che a migliorare la rete di trasporto pubblico, (aumento del numero dei mezzi pubblici a basse emissioni inquinanti, incremento della mobilità ciclabile, creazione di strutture infotelematiche di gestione e controllo del traffico interconnesse e creazione di sistemi di controllo remoto degli impianti semaforici).

Circa un terzo dell’ammontare dei fondi PON Metro, destinati all’Asse 3 e 4 per la creazione e/o il miglioramento dei “Servizi e Infrastrutture per l’inclusione sociale”, sono stati impiegati dall’Amministrazione Comunale per rispondere in primo luogo al rafforzamento dei servizi di contrasto alla povertà abitativa già avviate dal Settore Servizi Socio Assistenziali, nell’ottica del paradigma dell’Housing First, e all’incremento di servizi a bassa soglia per i senza tetto e categorie di beneficiari affini. Uno degli obiettivi specifici inoltre prevede, al fine di garantire “l’Aumento della legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità”, la creazione di nuovi servizi di prossimità, a vocazione sociale, culturale o imprenditoriale e animazione territoriale nei quartieri/aree del territorio metropolitano, caratterizzati da degrado fisico e marginalità socio-economica e spesso anche da situazioni di illegalità diffusa e presenza di criminalità.

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Ben 43 progetti, quindi, previsti in programmazione, di cui la quasi totalità già in fase di attuazione, e che hanno portato al raggiungimento del target di spesa richiesto dall’indicatore economico previsto per il 2018, scongiurando definitivamente il disimpegno, nonostante la complessità delle procedure di gestione dei fondi, nonostante la difficoltà, a volte, di coniugare gli obiettivi specifici del PON Metro con l’impianto gestionale dell’Amministrazione comunale.

Tante le persone che a vario titolo sono state chiamate a sostenerne la riuscita a cui va il merito di non essersi risparmiate nel fornire il proprio contributo professionale e lavorativo. Il riconoscimento va senz’altro alla SISPI – Sistema Palermo Informatica, all’Ufficio Servizi pubblici a rete e di pubblica utilità, all’Area Tecnica della R.U.I. – Ufficio Edilizia Scolastica, all’Ufficio del Piano Tecnico del Traffico, all’Ufficio Edilizia Pubblica, Cantiere Comunale ed Autoparco, al Settore della Cittadinanza Solidale, al Servizio Innovazione, alla Ragioneria Generale , all’Ufficio Gare e quindi a tutti i dirigenti, funzionari, tecnici e personale amministrativo di questi uffici.

Un riconoscimento a parte merita l’attività svolta da quanti, nella sede operativa del PON Metro Palermo, ne hanno definito e declinato il know how. Sotto la costante spinta propulsiva del Referente per l’Organismo Intermedio, che ha svolto il complesso lavoro di coordinamento e di direzione dei lavori, dieci persone tra funzionari e personale amministrativo dell’Ufficio Fondi Extracomunali, unitamente allo staff dei consulenti esperti tematici dell’Assistenza Tecnica prevista dall’Asse 5 del Programma Operativo, hanno svolto funzioni di raccordo tra tutti i Responsabili di Progetto, di organizzazione e gestione di tutta la procedura di avanzamento delle operazioni, di mediazione ufficiale con l’Autorità di Gestione e di supporto agli Uffici di controllo competenti.

Questa vittoria sul disimpegno quindi, è l’esito di uno sforzo collettivo, ben orchestrato, che vuole senz’altro rappresentare la capacità di rispondere in modo funzionale alle spinte innovative che l’impianto politico comunitario richiede, per fruire dei benefici economici destinati allo sviluppo del capitale sociale.

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