La Regione Siciliana accelera sulla spesa dei fondi europei e sblocca la complessa partita dell’housing sociale e sostenibile. Con la definizione ufficiale dei criteri di selezione delle operazioni nell’ambito del Pr Fesr 2021-2027, la Presidenza della Regione – attraverso il dipartimento Programmazione – getta le basi per l’avvio della fase operativa dei bandi. Un capitolo economico che ha visto lievitare le proprie risorse in modo straordinario: la dotazione finanziaria complessiva è infatti passata dai 66 milioni di euro iniziali agli attuali 258 milioni di euro. Una maxi-riprogrammazione da 192 milioni di euro complessivi, varata a maggio dal governo Schifani in linea con gli impegni della Conferenza Stato-Regioni e definitivamente approvata dalla Commissione europea a metà settembre. Il piano finanziario aggiornato del Programma regionale tocca così una quota complessiva che supera i 5,6 miliardi di euro.
I requisiti: progetti cantierabili e contrasto al disagio
La nuova priorità “Housing”, introdotta stabilmente nel Programma dopo la revisione di medio termine, prevede regole d’ingaggio molto rigide per l’accesso ai finanziamenti europei. La nuova scheda tecnica inserita nel documento metodologico stabilisce che le proposte dovranno presentare soluzioni alloggiative accessibili destinate a persone e famiglie in condizione di marginalità o forte bisogno.
I progetti dovranno essere rigorosamente cantierabili, orientati a rigenerare il tessuto urbano degradato, a ridurre il disagio socio-economico e a coinvolgere attivamente le comunità locali. Il documento finale, frutto di lunghe interlocuzioni con Bruxelles, introduce anche specifici meccanismi premiali: i punteggi più alti andranno ai progetti focalizzati sull’efficientamento energetico, sull’uso di fonti rinnovabili, sulla localizzazione in aree svantaggiate e sulla complementarietà con i percorsi di inclusione sociale finanziati dal Fondo sociale europeo (Fse+).
Le tre linee d’azione e il primo bando per i Comuni
Sotto il profilo gestionale, la priorità si articola in tre distinte sottomisure coordinate da diversi rami dell’amministrazione regionale:
- Azione 4.7.1-b (Dipartimento Famiglia): È la prima linea a essere partita operativamente. L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana venerdì scorso e i Comuni (singoli, unioni o associazioni) avranno 90 giorni di tempo per presentare le istanze. Il bando mette subito sul piatto oltre 23 milioni di euro (incrementabili) per riqualificare immobili pubblici e beni confiscati alle mafie, da trasformare in alloggi sociali o strutture di co-housing in sinergia con il terzo settore.
- Azione 4.7.1-a (Dipartimento Infrastrutture): Misura interamente dedicata agli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale (Erp).
- Azione 4.7.1-c (Ufficio speciale per l’edilizia scolastica e universitaria – Use): Linea d’intervento mirata ad ampliare l’offerta di alloggi e posti letto a prezzi calmierati per gli studenti universitari dell’Isola.
Oltre al potenziamento dell’housing, l’aggiornamento complessivo del piano finanziario varato dalla giunta regionale la scorsa settimana ha previsto anche un consistente rafforzamento della dotazione finanziaria della sezione speciale Sicilia del Fondo di garanzia per le imprese, a supporto del tessuto produttivo locale.



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