Una notte di caos e paura ha scosso il cuore del quartiere Borgo Vecchio, dove un tentativo di fuga a bordo di un’auto rubata si è concluso con uno schianto frontale contro un muro. Protagonista della vicenda un uomo di 40 anni, finito in manette con le accuse di furto aggravato di autovettura e resistenza a pubblico ufficiale dopo aver seminato il panico tra le stradine della zona.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 2:30 di notte in via Pasquale Calvi, nei pressi dell’ex discoteca Reloj. L’uomo si era appena impossessato di una Smart quando è stato intercettato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile. Invece di fermarsi all’alt, il quarantenne ha premuto sull’acceleratore, dando vita a un folle inseguimento nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra i vicoli del quartiere.

La corsa è terminata bruscamente all’incrocio tra via Dalia e via Borgo Nuovo. Qui l’uomo ha perso il controllo della piccola utilitaria, finendo violentemente contro una parete. Nonostante il forte impatto e una ferita riportata alla testa, il fuggitivo non si è arreso: è sceso dal mezzo incidentato e ha tentato di dileguarsi a piedi lungo via Domenico Scinà, approfittando della presenza di numerosi giovani che ancora affollavano la zona a quell’ora.

Dopo una breve colluttazione nel tentativo di liberarsi dalla morsa dei militari, il quarantenne è stato definitivamente bloccato e tratto in arresto. Medicato per le lievi lesioni riportate nello scontro, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Smart, visibilmente danneggiata nella parte anteriore, è stata recuperata per essere restituita al legittimo proprietario, mentre i carabinieri proseguono le indagini per accertare eventuali complicità o responsabilità in altri episodi analoghi avvenuti di recente nella zona.