Dal 26 al 28 settembre Palermo ha ospitato la Giornata Mondiale del Turismo, trasformandosi per tre giorni in un laboratorio di idee e buone pratiche. L’evento, organizzato da Travelexpo – Borsa Globale dei Turismi al San Paolo Palace Hotel di Palermo, è stato un momento di riflessione e sensibilizzazione sul futuro del settore.
“La Giornata mondiale del Turismo è stata per anni snobbata in Italia – ci ha raccontato Toti Piscopo, ideatore e promotore dell’iniziativa con Logos srl Comunicazione e Immagine – nonostante sia nel calendario ufficiale dell’Organizzazione mondiale del turismo da oltre quarant’anni. Noi di Travelnostop da otto anni l’abbiamo recuperata e rilanciata. Ci sembrava strano che una regione come la Sicilia, che di turismo vive, lo ignorasse”.

Il Manifesto della Civiltà del Viaggio
Quest’anno il tema scelto a livello internazionale “Turismo e trasformazione sostenibile” è stato declinato in Sicilia con il payoff “Dalla Sicilia verso la civiltà del viaggio”, diventato il filo conduttore dell’intera manifestazione.

“La trasformazione non passa da leggi, ma da comportamenti”, ha sottolineato Piscopo. “Per questo abbiamo lanciato un decalogo in dieci punti, il “Manifesto della Civiltà del Viaggio”, aperto alla firma di cittadini, istituzioni, scuole e imprese, che affronta aspetti etici, comportamentali, legislativi e territoriali. È un invito a pensare il turismo non come consumo rapido, ma come scelta consapevole. Non solo sostenibile o accessibile, ma anche etico”».
Il Manifesto è stato già sottoscritto dall’assessore regionale al Turismo Elvira Amata, dal sindaco Roberto Lagalla, da buyer internazionali, dal corpo consolare e da numerosi operatori.

Un turismo diffuso e responsabile
Il programma si è sviluppato in tre giornate, con incontri, workshop e momenti di formazione che hanno coinvolto studenti, imprese e istituzioni:
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Formazione: la giornata inaugurale è stata dedicata ai giovani, con il coinvolgimento di studenti universitari e delle scuole superiori. Tra gli ospiti, Marcello Mangia, presidente e CEO di Mangia’s, che ha raccontato la crescita di un’esperienza familiare trasformata in un’impresa di successo;
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Internazionalizzazione: sabato i riflettori si sono accesi sull’incontro tra quindici buyer provenienti da mercati come Cina, Turchia, Francia, Germania e Spagna e gli operatori siciliani. “Una partecipazione nutrita, che – secondo Piscopo – ha permesso lo sviluppo di contatti strategici”;
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Innovazione: domenica è stata presentata in anteprima Etic – Ecoturismo in Comune, piattaforma digitale ideata da Logos e vincitrice di un bando del Ministero del Turismo. “Servirà a valorizzare le opportunità turistiche e d’investimento nei 391 comuni siciliani, facendo da ponte tra territori e investitori”, ha spiegato Piscopo.
Dal confronto è emersa con chiarezza una priorità: gestire meglio i flussi, valorizzando i territori meno conosciuti. “Se oggi alcune zone del centro storico sono congestionate, bisogna dare centralità anche alle periferie e ai borghi. Così si decongestionano le città e si sostengono le economie locali”, sottolinea Piscopo.
Un passaggio è stato dedicato anche al fenomeno dei crocieristi, spesso accusati di lasciare rifiuti in città. “Non si tratta di turismo mordi e fuggi – chiarisce – ma di escursionisti che diventano ambasciatori del territorio. Se l’ambiente è pulito, anche il loro comportamento lo sarà. È l’ambiente a condizionare l’atteggiamento delle persone”.
Il messaggio finale della tre giorni è netto: il turismo sostenibile nasce dai comportamenti quotidiani. “Non possiamo pensare che il problema dei rifiuti sia solo dei Comuni. Le nostre nonne pulivano davanti la porta di casa per dignità e senso di responsabilità. Questo stesso spirito dobbiamo ritrovarlo oggi”, ha ricordato Piscopo.
Un concetto semplice ma potente, che riassume l’essenza della Civiltà del Viaggio: educazione diffusa, attenzione costante e responsabilità condivisa.






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