E’ un  via libera per le Ztl quello sancito dai giudici del consiglio di giustizia amministrativa, ma con la cautela. Per i giudici di appello, infatti, sarebbe opportuno che il provvedimento inizi da quando è fissato il merito al Tar per verificare se tutte le misure previste nel provvedimento sono state rispettate.

“Osservato peraltro come, proprio nella prospettiva – si legge nell’ordinanza del Cga –  del giudizio di merito, è rimesso alla responsabilità dell’amministrazione comunale valutare attentamente se dare immediato avvio alle misure concretamente adottate oppure se – come parrebbe più prudente, secondo un elementare canone di buona amministrazione, in vista dell’udienza già fissata per il 9 novembre di quest’anno – verificarne e riesaminarne la piena legittimità alla luce (quantomeno di talune) delle censure del ricorso di primo grado che il Tar ha già delibato favorevolmente, sulla base di rilievi accurati e puntuali”

Infatti secondo i giudici del Cga “il riesame dovrà avere riguardo al necessario coordinamento delle misure adottate con altre misure di contenimento delle emissioni inquinanti, non potendo la tariffa per l’accesso alle ZTL risolversi in una surrettizia (ed ulteriore) forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini, né, soprattutto, in un permesso generalizzato, purché a pagamento (cd. road pricing), per l’ingresso nelle ZTL dovendosi al contrario calibrare le eccezioni al divieto di circolazione in tali zone sulla base di esigenze oggettive (quali a titolo esemplificativo la residenza o il luogo di lavoro all’interno delle zone anzidette) che il Comune dovrà individuare e sottoporre al costo delle relative esternalizzazioni. Che in tale contesto, non potrà essere omessa la necessaria dimostrazione dell’effettivo potenziamento del trasporto pubblico, a garanzia della circolazione privata non meno che della salute collettiva”.