Il governo Schifani ha approvato in giunta un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro per contrastare gli effetti degli incendi della scorsa settimana in Sicilia. La proposta è contenuta in un emendamento che sarà inserito nel disegno di legge 1030 Stralcio IV in discussione nei prossimi giorni all’Ars. Nel dettaglio, si tratta di 15 milioni destinati agli interventi di Protezione civile e di 10 milioni di ristori per i danni alle imprese agricole.
Schifani “Necessario intervenire subito”
“Era necessario intervenire tempestivamente – afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – per sostenere i territori e le attività produttive duramente colpiti dagli incendi. Ma era necessario dare anche un segnale forte alle tante comunità siciliane che hanno subito ingenti perdite. La Regione è al loro fianco e continuerà a fare la propria parte. Con questo primo stanziamento il mio governo assicura risorse immediate per fronteggiare l’emergenza e avviare rapidamente tutti gli interventi necessari per tutelare il nostro sistema produttivo e accompagnare la ripresa dei territori. Ringrazio ancora una volta tutti i volontari, la Protezione civile regionale e i vigili del fuoco per il lavoro straordinario fatto in questi giorni, sono il volto migliore della Sicilia”.
Savarino: “Vicini ai territori”
“In Giunta abbiamo deliberato lo stanziamento di 25 milioni di euro, il massimo possibile in questo momento, per far fronte alla crisi causata dagli incendi che hanno colpito la Sicilia e dare un concreto aiuto ai territori, agli allevatori e agli agricoltori. Di questi, 10 milioni saranno destinati al comparto agricolo per sostenere le aziende che hanno subito danni e consentire agli allevatori l’acquisto del foraggio necessario. I restanti 15 milioni saranno assegnati alla Protezione civile per gli interventi di competenza. Si tratta di un primo sostegno alle comunità colpite, in attesa della quantificazione complessiva dei danni” dichiara l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, al termine della riunione di Giunta.
“Ringrazio il presidente Renato Schifani per aver colto immediatamente la necessità di intervenire e per aver individuato le risorse necessarie a garantire questo primo importante stanziamento. Il nostro impegno è chiaro: non lasceremo indietro nessuno. Saremo al fianco delle famiglie, delle imprese, degli allevatori e delle comunità colpite, accompagnandole in questo percorso di ripresa”, ha concluso l’assessore.
La preoccupazione degli industriali
“Esprimo la più sincera vicinanza alle imprese della zona industriale di Termini Imerese che hanno subito gravissimi danni a causa del violento incendio che ha colpito l’area. Dietro ogni capannone danneggiato ci sono investimenti, lavoro, sacrifici e il futuro di tante famiglie. A tutte le aziende coinvolte va la solidarietà di Sicindustria Palermo e l’auspicio che possano tornare quanto prima alla piena operatività” ha detto il presidente della delegazione, Luciano Basile, intervenendo dopo i roghi che hanno interessato l’area industriale di Termini Imerese, causando ingenti danni ad alcuni insediamenti produttivi.
“Questi eventi impongono una riflessione seria sul tema della prevenzione. Ogni anno assistiamo al ripetersi di emergenze che mettono a rischio persone, imprese e interi comparti produttivi. Non possiamo limitarci a intervenire quando i danni sono già stati provocati: occorre rafforzare le attività di prevenzione e manutenzione del territorio. Con l’attuale quadro normativo la pulizia delle aree dalle sterpaglie ricade in larga parte sui Comuni, che troppo spesso non dispongono delle risorse economiche necessarie per svolgere questi interventi in maniera tempestiva ed efficace. Il risultato è che, per senso di responsabilità e per tutelare i propri insediamenti, sono frequentemente le stesse imprese a farsi carico di attività che dovrebbero rientrare in un più ampio piano pubblico di prevenzione. È necessario aprire un confronto con le istituzioni affinché vengano individuate risorse adeguate e strumenti normativi più efficaci per garantire la manutenzione delle aree a rischio e la sicurezza delle zone industriali. La tutela del tessuto produttivo passa anche dalla capacità di prevenire eventi come quello che ha colpito Termini Imerese, evitando che si trasformino, ogni estate, in emergenze annunciate”.






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