Scatta il Commissariamento per il Cefpas, l’Ente regionale per la formazione sanitaria con sede a Caltanissetta finito nel mirino di una inchiesta dopo anni di denunce e dopo la polemica scoppiata all’Ars sulle ultime assunzioni ritenute improprie.
Il segretario di giunta nominato commissario
Gianluigi Amico, dirigente della Regione Siciliana e attuale segretario della giunta regionale, è stato nominato commissario straordinario del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario con sede a Caltanissetta.
La nomina è stata approvata nel corso della seduta odierna dell’organo di governo. Amico resterà in carica fino alla ricostituzione degli organi di amministrazione dell’ente.
Fari accessi anche in Commissione regionale antimafia
Sul centro di formazione ha acceso un faro anche la commissione regionale antimafia. Personale dello Sco di Roma e le squadre mobili di Caltanissetta, Palermo e Agrigento stanno contestualmente notificando un avviso a comparire per rendere interrogatorio emesso dal gip nisseno, su richiesta del gruppo reati contro la Pubblica amministrazione della locale procura, nei confronti di otto persone.
Anche un deputato regionale fra gli indagati
Sono Riccardo Gallo Afflitto, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del Cefpas, Giuseppe Capodieci, dirigente generale dall’Asp di Agrigento, Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari in servizio al Cefpas, Salvatore Enrico Giambelluca Salvatore Enrico, medico in quiescenza, Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl e di Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione. Le indagini sono state avviate nel giugno del 2023 e la richiesta di applicazione di misure cautelari personali è stata depositata al Gip di Caltanissetta il 27 marzo 2026.
Avanzate anche richieste di misure cautelari
Gli addebiti provvisori sui quali, si ribadisce, il gip dovrà decidere l’eventuale applicazione di misura cautelare, spiega la procura di Caltanissetta “riguardano una pluralità di condotte che attengono la gestione del Cefpas Ente strumentale della Regione Sicilia”. Tra i reati contestati a vario titolo ci sono la corruzione e il falso ideologico.






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