Sono stati installati di nuovo i parabordi di approdo nella banchina del porto di cala Santa Maria ad Ustica che il ciclone Harry si è portato via. I grossi cilindri dal peso di 1500 chili l’uno necessari per fare attraccare il traghetto da Palermo il forte li ha divelti e portati chissà dove.

“Strutture fondamentali per garantire l’attracco della nave in sicurezza – dice il sindaco Salvatore Militello – Senza i parabordi la nave non poteva attraccare. I questi giorni abbiamo ripulito dai detriti tutta l’area portuale. Certo ci sono alcuni danni da riparare ma almeno da questo lato dell’isola l’attracco dei mezzi navali è garantito.

Resta il problema della banchina al molo Cimitero che è stata interdetta dalla capitaneria. Un approdo fondamentale per fare arrivare i camion per i lavori edili e l’autocompattatore per portare via i rifiuti. Aspettiamo nei prossimi giorni i tecnici dell’assessorato per stabilire se la banchina è sicura o meno. Auspichiamo in attesa della riparazione che almeno possano transitare anche camion più piccoli e con carichi ridotti. Quell’attracco per Ustica è fondamentale. Nel porto di Cala Santa Maria i camion non transitano”.