Nuovi vertici di Noi con Salvini in Sicilia ma impegnati nell’accoglienza dei migranti. A puntare l’indice su questa vicenda è uno scontro violento all’interno del movimento dei Salviani in Sicilia a poche ore dall’elezione dei nuovi vertici e dall’assegnazione dei ruoli di partito in tutta la Sicilia occidentale. A lanciare strali contro il segretario del partito, Alessandro Pagano, è Francesco Vozza, già coordinatore a Palermo.

“Non è un bel giorno oggi, amici: sono stato ESTROMESSO dal coordinamento palermitano di “Noi con Salvini” per volontà dell’On. Alessandro #Pagano (ex #NCD, fiero seguace di #Alfano, passato da poco con noi). I motivi della decisione mi sono attualmente oscuri, ma tutto questo è successo subito dopo aver chiesto delle spiegazioni all’Onorevole in merito alla presenza di alcuni suoi familiari alla guida di uno dei più grandi #centri di #accoglienza della Sicilia, il Pian del Lago di #Caltanissetta. Non so cosa ci sia sotto, amici, ma temo proprio che non si tratti di nulla di bello. Informerò a breve i vertici del movimento sull’intera vicenda. Seguiranno aggiornamenti”.

Vozza lo scrive su facebook al culmine di uno scontro in corso fin dalla vicenda La Vardera a Palermo. L’ex coordinatore palermitano di Noi con Salvini e oggi estromesso (così si definisce) dall’organizzazione del partito era stato il primo dei votati nel partito a Palermo ma non è stato eletto perchè la lista non ha superato lo sbarramento. Il riferimento è alla riorganizzazione della Lega dei popoli – Noi con Salvini nella Sicilia occidentale e in particolare a Palermo, resa nota proprio da Pagano.

“Il movimento ‘Noi con Salvini’ si struttura e prende forma a Palermo – dice Alessandro Pagano, segretario regionale per la Sicilia occidentale. “Dopo il risultato delle ultime amministrative – prosegue il rappresentante della Lega-NcS – il coordinamento cittadino ha convocato, i candidati di ‘Noi con Salvini’ che hanno partecipato alla recente consultazione elettorale.

In queste due riunioni è emersa la decisa volontà di espandere e rendere più incisiva la presenza del movimento sul territorio e di dare un assetto organizzativo stabile”. Nell’occasione è stato definito il nuovo organigramma che naturalmente vede lo stesso Pagano nella qualità di Commissario città di Palermo.

In qualità di vicecoordinatore di Palermo è stato eletto Salvo Zinnanti, mentre sono stati nominati quali collaboratori: Domenico Billitteri, Claudia Jones, Federica Sciortino alla Segreteria; Tommaso Giambanco, Filippo Alario all’Organizzazione; Davide Lercara ai Circoli; Vito Armato alle relazioni esterne;  Michele Gangi, Gaetano Mendola, Cesare Scrivano agli Enti locali; Saverio Ciriminna alla Sanità; Claudia Antioco, Lilla Augello, Lia Lo Verso alla Famiglia e sociale; Fabio Caggegi , Salvo Adragna E Claudia Ciluffo al Lavoro; Alessandro Maiorana il Settore giovanile ed infine Patrizia Biagi responsabile provinciale immigrazione

Per quanto riguarda l’assetto dei Circoli, sia quelli attuali che quelli in formazione, sono stati indicati quali referenti: Cesare Scrivano per il circolo “Palermo Politeama”; Alessandro Maiorana per il circolo “Palermo Zisa”; Michele Gangi per il circolo “Palermo Dante”; Davide Lercara per il circolo “Palermo Terrasanta”; Claudia Antioco e Filippo Alario per il circolo “Palermo Lazio”; Andrea Meli per il circolo ” Palermo Oreto” e Lilla Augello per il circolo “Palermo Archirafi”

“Si tratta di persone molto motivate, professionisti e legati al territorio, che vogliono portare avanti con serietà e determinazione, senza urlare, i valori e le battaglie del movimento di Salvini, sull’identità, la famiglia, i giovani, l’immigrazione. Inizia una nuova pagina per Noi con Salvini a Palermo”.

Dunque di Vozza non c’è traccia e lui, al culmine di uno scontro che dura ormai da qualche tempo, lancia la sua spiegazione. O meglio lascia intendere che esistono motivi per cui Pagano lo lascia fuori legati agli interessi della sua famiglia nel sistema di accoglienza dei migranti.

Il riferimento è ad esponenti di Noi con Salvini al vertice di un grande centro di accoglienza in Sicilia, quello di Pian del Lago nel Nisseno attualmente gestito dalla cooperativa Auxilia. L’appalto è in scadenza a probabilmente a settembre cambierà il soggetto attuatore. I vertici a cui probabilmente fa riferimento Vozza sono Gianni Pagano cugino del deputato della Lega, Alessandro Pagano e Josefin Sollami, entrambi impiegati proprio presso la coop Auxilium, incaricata di gestire il centro per migranti di Caltanissetta, Pian del Lago.

Pur lavorando nell’ambito dell’accoglienza ai profughi, sia la Sollami che Pagano ricoprono dei ruoli nel movimento di Salvini. In particolare la Sollami è la responsabile di Noi con Salvini a San Cataldo, paese natale di Alessandro Pagano.

Pagano non replica ma parla il vice coordinatore esecutivo Salvo Zinnanti “Nessuna esclusione, Vozza si è escluso da solo – dice a BlogSicilia – da quando Pagano,. nel dicembre dello scorso anno, è stato indicato da Salvini in persona alla guida del partito come segretario nella Sicilia occidentale si è lavorato ad una organizzazione nel territorio alla quale si è giunti ieri con una libera e democratica elezione. io stesso sono stato eletto dai militanti in una assemblea pubblica come anche tutti gli altri a cui è stato assegnato un ruolo”

Ma la questione va oltre la politica e riguarda gli interessi nella gestione dell’accoglienza dei migranti. “Ma quali interessi – dice a BlogSicilia Gianni Pagano cugino di Alessandro – è vero io lavoro nel settore dell’assistenza dei migranti e sono coordinatore ma non sono un amministratore della cooperative. sono un dipendente come tutti gli altri solo con esperienza e per questo coordino le attività di accoglienza. Lo sono dal 2007, ho cominciato con la cooperativa Albatros e ora sono con Auxilia. A settembre cambierà di nuovo l’appalto ma le clausole di salvaguardia dei livelli occupazionali garantiscono i dipendenti che passano da un appaltatore all’altro. Ho lavorato per diversi soggetti vincitori dell’appalto di Piano del Lago ma sempre e soltanto come dipendente e non ho alcun ruolo nel partito politico nel quale milita mio cugino. Non ho tempo per la politica. O forse non posso più lavorare perchè mi chiamo Pagano?”

Diversa la posizione di Josefin Sollami eletta segretario del Movimento a San Cataldo e che lavora, anche lei, la centro di Pian del Lago come informatore normativo ovvero addetto ad informare i migranti al loro arrivo su ciò che prevede la normativa italiana e che li riguarda. Insomma diritti e doveri.

“E’ vero – conferma Sollami a BlogSicilia – ho un ruolo nel partito di Salvini e lavoro con i migranti. Che il signor Vozza informi pure i vertici nazionali. Matteo Salvini lo sa bene e apprezza il mio lavoro. Quando è venuto in Sicilia sono stata io ad accompagnarlo in varie visite nei centri migranti, anche a Lampedusa. Il mio lavoro è proprio quello del primo contatto con i migranti. Sono laureata in scienze umanistiche e sono certamente la persona che più di altre può comprendere come stanno davvero le cose. Parlando con loro dei diritti e dei doveri che godono o che hanno in Italia e in Europa mi rendo conto anche dei motivi dei loro viaggi, posso distinguere fra i migranti per necessità perchè scappano da guerre e persecuzioni, dai migranti economici. Non vedo nessuna incompatibilità con il ruolo politico, al contrario io comprendo meglio di altri il fenomeno dell’immigrazione. Peraltro, e ci tengo a sottolinearlo, sono stata eletta democraticamente in una assemblea pubblica”.

Ma Sollami non si ferma qui “Sono onorata della carica che mi è stata data e ci tengo a precisare che non ho nessuna parentela con l’onorevole Pagano che, peraltro, è approdato da sette mesi nel partito nel quale io milito dal 2014. Stima per il segretario della Sicilia occidentale ma nient’altro. Al signor Vozza vorrei anche dire che la Lega dei popoli non si occupa solo di immigrazione. Certo è uno dei punti programmatici ma come partito parliamo anche di tanto altro. Ridurci a un solo argomento è veramente di basso livello”.

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