“Ho chiamato il call center dell’Amap per segnalare una pozza di melma vicino casa che fuoriesce dalla fognatura. La signorina gentile mi ha detto che sarebbero intervenuti subito.

Ha voluto sapere il mio nome. Ma quando ho detto come mi chiamavo non si è visto nessuno da quindici giorni. Non vorrei che il mio nome da immigrato ha bloccato l’iter che appariva celere”.

Zaher Darwish segretario Sunia ed ex responsabile dei migranti per la Cgil cittadina ha affidato ad una nota tutta la sua rabbia.

“Il degrado diffuso e frequentemente visibile nelle vie cittadine appena al di fuori del perimetro del centro storico, o delle zone “fortunate” di esso, è offensivo al sentimento di cittadinanza che anima tutti i palermitani – scrive Zaher Darwish – l’abbandono si nota appena fai un giro appena a ridosso alla cosiddetta Ztl, dai cumuli di immondizia, ma anche in alcuni casi, dalle pozzanghere diffuse qua e là, e a nulla sono valse le chiamate e segnalazioni ripetute al Call Center dell’Amap, non si riesce a comprendere si è disinteresse generalizzato, o se il nome e cognome che porto, siano motivo di trascuratezza, la quale cosa è ancora peggiore della prima.

Ho segnalato, più volte all’Amap la esistenza di fuoriuscita di liquami dalle fognature, in via Paolo Emiliani Giudici, con conseguente emanazione di cattivo odore diffuso, proprio al marcia piede sotto casa, nell’immobile vivono diverse famiglie, alcune con minori, alla segnalazione avevano garantito un intervento immediato, anche entro le 24 ore successive, ad oggi ed a distanza di circa una quindicina di giorni nulla è avvenuto”.