Un nuovo miracolo economico come quello degli anni ’50. Di questo ha bisogno l’Italia ed è affidato a voi, giovani. E’ uno dei passaggi del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un messaggio che parte dal passato e dalla storia d’Italia per guardare al futuro nell’anno, il 2026, del 80esimo compleanno della Repubblica. Si perché la Repubblica italiana, nell’anno appena iniziato, compie i suoi 80 anni. E Mattarella vuole che si arrivi a questo compleanno con consapevolezza.
La pace già nella costituzione italiana
La stessa Costituzione italiana ripudia la guerra. Oggi è tempo di ripugnare chi nega la possibilità di pace – ha detto il Presidente con lo sguardo rivolto all’Ucraina ma non soltanto. Un pensiero alle bombe russe, ma anche ai bambini di Gaza. L’Italia deve lavorare per la Pace, lo deve fare perché è uno dei pilastri della sua costituzione. La Carta costituzionale è fondamento di quello che siamo così come l’Alleanza Atlantica con la quale bisogna lavorare alla pace. E parlando di Pace cita anche il Papa Leone XIV e usa una sua espressione “Bisogna disarmare le parole”. Si perché tutto ha inizio dall’aggressione dell’avversario, dalla polemica sterile, dai toni troppo spesso che incitano all’odio e non al dialogo.
Il messaggio ai giovani
Nella carta costituzionale i padri della Repubblica avevano trovato una sintesi che adesso abbiamo perso e dobbiamo recuperare e poi Mattarella ricorda gli anni d’oro d’Italia, il boom industriale, le riforma, il voto alle donne, la riforma agraria, il piano casa. E’ un libro dei ricordi del Paese ma non dimentica le pagine buie, il terrorismo le stragi Falcone e Borsellino., Ma da quegli anni il; paese è uscito con un senso di vittoria. Il buio di oggi sono rappresentati dalla corruzione e dall’incitamento all’odio. Infine il messaggio ai giovani: siate esigenti e coraggiosi e come i giovani di n 80 m anni fa, tornate a costruire un’Italia moderna.





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