Palermo

Montagne di rifiuti rischiano di restare in strada, la Regione tenta di evitare una nuova emergenza

Serata di lavoro all’assessorato regionale all’Energia, Acqua, Rifiuti e servizi a rete. una nuova emergenza rischia di scoppiare per due contemporanee crisi, una ambientale e l’altrsa burocratica. da un lato c’è la negativa arrivata dal Ministero dell’Ambiente alla richiesta di far lavorare alcune discariche oltre i limiti di legge per sopperire alla chiusura di Siculiana, dall’altra la scadenza dei commissari delle Srr.

Un primo tavolo tecnico regionale ha permesso di dare rispoata a una parte dell’emergenza. Sono gtre le ordinanze predisposte dall’assessore Pierobon e in via di notifica.  Una parte dei rifiuti che non possono più essere scaricati a Siculiana verrà trasferita a Lentini. Un’altra piccola quota andrà nell’impianto di Trapani. Ma per tutta l’altra immondizia, prodotta da una sessantina di Comuni del Nisseno, del Trapanese, dell’Agrigentino e pure del Ragusano restano le incognite. L’ultima ipotesi per il ragusano è quella di aumentare la capacità giornaliera proprio di Lentini che potrebbe tornare a lavorare ai limiti come già fatto durante l’emergenza dello scorso anno.

Ma da affrontare c’è anche la proroga dei commissari delle Srr scaduti a fine maggio. Senza un provvedimento che li autorizza a lavorare i commissari minacciano di bloccare la macchina amministrativa e di conseguenza quella della raccolta e dello smaltimento di rifiuti.

Dall’assessorato garantiscono che altre tre ordinanze di conferimento sono in predisposizione ed entro poco tutti i fronti di crisi avranno trovato una soluzione, sia pure temporanea

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