Naufraga la riforma degli enti Locali. Colpita a ripetizione con il voto segreto, la riforma non riesce a vedere la luce oggi, ultimo giorno utile per farla entrare in vigore nella tornata di amministrative della primavera 2026. Dopo la bocciatura di un articolo secondario con ben 33 voti contrari e un solo voto favorevole, la presidenza non può far altro che chiudere la seduta e rinviare a martedì 17 febbraio alle 15
Giochi d’aula e veti incrociati
“Ancora un rinvio sul ddl enti locali per giochi d’aula e veti incrociati. Ci vorrà ancora una settimana per il voto definitivo alle norme di riordino dei comuni che prevedono anche la presenza di genere al 40% nelle giunte cittadine. Abbiamo fatto una battaglia che già ha messo al sicuro la norma, dobbiamo attendere il varo degli ultimi articoli del ddl, tra cui quello che prevede il tagliando antifrode per le elezioni amministrative. Su questa norma mi sono spesa direttamente affinché le elezioni non siano condizionate da brogli e dal metodo cosiddetto della “scheda ballerina”. Serve ora un ultimo sforzo per varare le norme attese dagli amministratori comunale, su cui il parlamento regionale lavora da due anni” dice Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana.
Un’ora e mezza di melina
In realtà quella andata in scena oggi è una vera e propria melina. Governo assente in aula, è l’opposizione a dettare i tempi. Vengono, così, inanelati un voto segreto dietro l’altro e i franchi tiratori affossano ogni passaggio. In discussione c’è l’articolo che riguarda la digitalizzazione dei comuni, a presiedere è la vice Presidente forzista, Luisa Lantieri e sarà lei a sospendere quando, sul voto che riguarda l’intero articolo, tutti i presenti votano contro ad eccezione proprio della presidente di turno. Più qualcosa non torna, meglio rinviare
“La maggioranza a brandelli ha preferito battere in ritirata oggi, in Aula, per paura di prendere altre sonore bocciature sugli articoli cui teneva di più. Quanto accaduto questo pomeriggio è l’ennesima prova che questo governo non ha più i numeri, gli resta una sola cosa da fare: andare a casa”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca dopo la sospensione della seduta di Sala d’Ercole che stava votando il ddl Enti locali.
La preoccupazione
“Gravissimo – continua Antonio De Luca – anche il fatto che è stato violato l’accordo, preso all’unanimità in capigruppo, di procedere al voto finale del ddl entro oggi. Questo costituisce un pericoloso precedente con il quale il governo in futuro sarà costretto a fare i conti. Incredibile, infine, anche assistere al totale disinteresse del governo ad un ddl portato in aula dalla sua maggioranza, ddl che al suo interno prevede la norma già votata sulle quote rosa”.
La voce che corre è che tutto questo abbia un solo scopo: affossare la rappresentanza di genere approvata ieri bocciando l’intera legge. Una idea che serpeggia fra i corridoi di palazzo.






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