Un tabellone, trentadue pezzi e secoli di rigida tradizione. Siamo sempre stati abituati a pensare agli scacchi come al gioco della massima serietà, dove ogni mossa è frutto di calcoli millimetrici e assoluto silenzio. Almeno fino ad oggi. A scardinare le regole del “gioco dei Re” ci ha pensato un giovane talento palermitano, Francesco Pietro Lanzetta Compagno, conosciuto da tutti sul web e sui social come “Cochi”, che è riuscito in un’impresa straordinaria: farsi notare e contrattualizzare da un gigante del settore come la storica azienda italiana Dal Negro.
Gli “scacchi imbroglioni”
Il risultato di questa sinergia si chiama Cheater Chess (Scacchi Imbroglioni), un gioco da tavolo innovativo che promette di rivoluzionare le serate tra amici e che ha visto il suo debutto mondiale proprio in quest’ultimo fine settimana, dal 22 al 24 maggio 2026, durante il prestigioso Play Festival del Gioco di Bologna.
Se gli scacchi diventano “pop” e scorretti
L’idea alla base di Cheater Chess è tanto semplice quanto geniale: fondere la scacchiera classica con una meccanica basata sulle carte da gioco. Non si tratta di semplici varianti amatoriali nate su internet, ma di un’opera strutturata professionalmente. Le carte introducono poteri speciali, imbrogli regolamentati e stravolgimenti delle regole tradizionali. Proprio come un gioco da tavolo.
Il match diventa così dinamico, ironico, veloce e accessibile a tutti, anche a chi non ha mai digerito le lunghe e complesse strategie degli scacchi tradizionali. Con un design decisamente pop e contemporaneo, il progetto unisce la secolare esperienza di Dal Negro nei giochi di carte con l’universo moderno dei party game competitivi di ultima generazione. Il gioco ha già fatto il suo primo exploit tra gli addetti ai lavori alla fiera Toys & Baby, ma la consacrazione definitiva è arrivata proprio sul palcoscenico di Bologna.
Una storia che parte da Palermo
Dietro le carte e le pedine di Cheater Chess c’è però una storia ancora più grande, che parla di sogni, determinazione e orgoglio siciliano. In un momento storico in cui i nostri giovani sono spesso costretti a fare le valigie e a lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio talento, la storia di Cochi racconta di un giovane che dimostra come l’ingegno possa fare la differenza






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