Intimidazioni e richieste di pizzo anche sul litorale di Isola delle Femmine. Davanti a diversi lidi è stata ritrovata una bottiglietta contenente benzina con sopra incollato un foglio di carta a quadretti con la scritta inequivocabile: “€ 5.000”. Un chiaro segnale di richiesta di pizzo che non lascia spazio a interpretazioni.
Dalle prime ricostruzioni, il messaggio intimidatorio sarebbe stato recapitato a tappeto su tutto il litorale. Le immagini che vi mostriamo ritraggono chiaramente l’oggetto del ricatto abbandonato all’ingresso delle strutture.
I carabinieri sono e hanno già avviato le indagini. I militari stanno visionando attentamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare gli autori del gesto. Le intimidazioni erano state fatte ai commercianti di Sferracavallo con le stesse modalità. Ad altri il messaggio era stato spedito a colpi di mitra, fucile e pistole.
Il sindaco di Isola Orazio Nevoloso
“Condanniamo fermamente quello che è successo stanotte sulla scia di quanto sta accadendo da mesi a Sferracavallo”. Lo dice il sindaco di Isola delle Femmine Orazio Nevoloso in merito alle intimidazioni ricevute oggi ai gestori dei lidi che si stanno preparando alla prossima stagione balneare. “Il messaggio intimidatorio nei confronti delle attività del nostro lungomare non ferma l’opera di cambiamento che stiamo attraversando, lo dobbiamo ai cittadini onesti di Palermo e di Isola delle Femmine, – aggiunge il sindaco – lo dobbiamo a noi e ai nostri sforzi ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future perché un popolo che si piega ai soprusi del più forte ha perso la sua anima”.
Intimidazioni ai lidi: imprenditori, non ci faremo intimidire
“A seguito dei gravi episodi intimidatori subiti e scoperti al risveglio di questa mattina dalle attività commerciali che insistono sul lungomare di Isola delle Femmine, gli esercenti coinvolti hanno assunto una posizione chiara, unitaria e senza esitazioni. Nella loro totalità hanno scelto da che parte stare: dalla parte dello Stato di diritto, della legalità e della libertà di impresa. Un messaggio forte che nasce dalla consapevolezza che nessuna minaccia, nessun gesto intimidatorio e nessun tentativo di condizionamento potrà piegare chi ogni giorno lavora con sacrificio, dignità e senso di responsabilità”. Lo dice Alessandro Cilano Fiba Confesercenti dopo le intimidazioni subite dagli imprenditori nel lungomare di Isola delle Femmine e Capaci. “Gli operatori economici hanno espresso con fermezza la volontà di non lasciarsi intimidire da nessuno e, proprio per questo, hanno deciso di denunciare, affidandosi alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto – aggiunge Cilano – La risposta più forte a chi tenta di generare paura è l’unità. Oggi gli esercenti del lungomare di Isola delle Femmine dimostrano che il territorio sa reagire e che la scelta della legalità non è soltanto una dichiarazione di principio, ma un impegno concreto. Chi pensa di isolare o intimorire questi imprenditori troverà invece una comunità compatta, determinata e pronta a difendere il proprio futuro”.
Fratelli d’Italia, fermare l’escalation
“Dopo Sferracavallo, ora vengono presi di mira anche i commercianti di Isola delle Femmine con intimidazioni e minacce. Non è più accettabile una situazione del genere”. Lo dichiarano Luca Sbardella, commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale del partito a Palermo, e Carolina Varchi, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera. “Siamo certi – aggiungono – che le forze dell’Ordine sapranno risalire agli autori di questi gesti e fermare questa escalation. È fondamentale garantire sicurezza e tutela agli imprenditori, che non possono essere lasciati soli di fronte a simili episodi. Nei prossimi giorni saremo a Isola delle Femmine a testimoniare la nostra vicinanza e l’attenzione di Fratelli d’Italia a questa comunità”.
Caputo e Terrana Udc, al fianco degli imprenditori
“Alla vigilia del voto per la elezione del Sindaco di Isola delle Femmine la criminalità organizzata irrompe nel dibattito politico elettorale minacciando le imprese che operano nel settore della balneazione , con il chiaro intento di imporre il pizzo e di tentare di controllare il tessuto imprenditoriale di una delle città più importanti dal punto di vista turistico e balenare. Siamo con forza al fianco degli imprenditori taglieggiati e condanniamo con forza ogni intendimento di violare e reprimere il libero esercizio imprenditoriale . E’ nostra precisa volontà di chiedere al Prefetto di Palermo di convocare il Comitato provinciale per l’ordine e la Sicurezza pubblica al fine di adottare tutte le misure necessarie per garantire la libera impresa e la sicurezza dei cittadini “ A dichiararlo Decio Terrana e Salvino Caputo rispettivamente Segretario e vice segretario dell’Udc in Sicilia che hanno espresso ferma condanna nei confronti di coloro che in contesto di criminalità organizzata vogliono condizionale gli imprenditori isolani.
“Siamo con forza – hanno dichiarato Decio Terrana e Salvino Caputo – accanto agli imprenditori oggi vittima di episodi dal chiaro segnale estorsivo. Oggi stesso chiederemo al Prefetto di Palermo di adottare ogni provvedimento finalizzato a garantire la sicurezza degli operatori economici di Isola e per contrastare sul nascere ogni forma di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Nei prossimi giorni – hanno continuato Decio Terrana e Salvino Caputo – con una nostra delegazione incontreremo gli imprenditori che hanno subito il gravissimo gesto intimidatorio . In tale direzione condividiamo la ferma e coraggiosa posizione di condanna assunta da Stefano Bologna candidato Sindaco di Isola delle Femmine”.
Le intimidazioni a Sferracavallo
Torna la paura nella borgata marinara di Palermo per una nuova ondata di avvertimenti ai danni delle attività commerciali. Bottiglie contenenti liquido infiammabile sono state rinvenute davanti a due noti esercizi pubblici della zona: la pizzeria Sunset e il bar pasticceria Sweet Life, quest’ultimo situato proprio di fronte alla chiesa del quartiere. A fare la scoperta sono stati i titolari dei locali che, allarmati dal ritrovamento, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Il primo segnale è stato individuato intorno alle 4 del mattino davanti al bar Sweet Life. A notare la bottiglia è stato il pasticcere mentre si accingeva a iniziare il proprio turno di lavoro. Secondo quanto riferito dai dipendenti, l’oggetto non era accompagnato da messaggi scritti o “pizzini”. Inizialmente, l’episodio era stato quasi sottovalutato, ma la gravità del gesto è emersa chiaramente non appena si è diffusa la notizia di un analogo ritrovamento presso la pizzeria Sunset, portando i titolari a collegare i due eventi.
Oltre alle due nella borgata di Sferracavallo, una terza bottiglia davanti alla saracinesca è stata trovata in tarda mattinata davanti al ristorante pizzeria Ulisse a Tommaso Natale. Anche qui sono intervenuti i carabinieri che stanno verificando se ci sono altre intimidazioni ai commercianti della zona a nord della città.
Indagini in corso per minacce aggravate
I carabinieri sono intervenuti per sequestrare il materiale e avviare le indagini. L’obiettivo degli inquirenti è chiarire la natura esatta del gesto che, per modalità e tempistica, appare come un esplicito segnale intimidatorio riconducibile a dinamiche estorsive. I militari stanno vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per individuare i responsabili che hanno agito protetti dall’oscurità della notte.
Il precedente di novembre e le richieste di pizzo
Gli episodi delle ultime ore richiamano alla memoria quanto accaduto lo scorso novembre, sempre a Sferracavallo. In quell’occasione, diversi commercianti trovarono bottiglie di benzina davanti alle saracinesche, ma con un dettaglio ancora più esplicito: la scritta “5 mila euro” riportata sul contenitore. Quell’ondata di minacce aveva coinvolto numerosi locali, tra cui il bar del Golfo, la trattoria Temptation, i ristoranti Il Grecale e Il Delfino, oltre a un tabaccaio e ad altre attività situate nella vicina zona di Tommaso Natale.






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