L’Italia ha raggiunto il target di spesa dei fondi del Pnrr destinati al contrasto al dissesto idrogeologico e anche la Sicilia ha dato il suo contributo con l’utilizzo di risorse importanti.
I dati al 30 giungo
I dati al 30 giugno parlano di una Regione Siciliana che ha contribuito al raggiungimento del target nazionale di spesa del Pnrr per gli interventi di riduzione del dissesto idrogeologico. Il dipartimento nazionale della Protezione civile ha, infatti, reso noto che alla scadenza prevista (proprio il 30 giugno 2026) sono state completate 1.633 opere delle 1.666 previste, pari al 98% rispetto all’obiettivo del 90% del totale. Nell’Isola, il dipartimento regionale della Protezione civile, che afferisce alla Presidenza della Regione, ha coordinato 46 interventi di ripristino danni e mitigazione del dissesto idrogeologico per un investimento complessivo di circa 99 milioni di euro.
Schifani: “Dati confermano la capacità della Sicilia”
“Il risultato raggiunto dall’Italia, anche grazie agli interventi nella nostra Isola – afferma il presidente Renato Schifani – testimonia la capacità della Regione Siciliana di utilizzare le risorse di Protezione civile inserite nel Piano di ripresa e resilienza e conferma l’efficacia della collaborazione istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti. Si tratta di opere fondamentali per aumentare la sicurezza dei territori e delle comunità, rendendoli più resilienti ai rischi naturali. Ringrazio il dipartimento regionale, la dirigenza e tutti i dipendenti che hanno lavorato in stretta sinergia con le strutture nazionali per conseguire questo risultato corale”.
Gli ultimi interventi annunciati
Intanto si apprende che entro pochi giorni, necessari per le ultime pratiche amministrative, potranno partire a Brolo, nel Messinese, i lavori di consolidamento della frazione di Iannello Inferiore. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, raggiunge, così, un altro importante traguardo nella messa in sicurezza dei centri abitati che presentano vulnerabilità dal punto di vista geomorfologico.
Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello, ultimate le procedure di aggiudicazione, hanno avviato l’iter conclusivo. Ad effettuare l’intervento, finanziato con risorse previste dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, sarà la Cospin srl di Catania, in ragione di un ribasso del 28,1 per cento e per un importo di poco superiore ai 3 milioni di euro.
Volge cosi al termine una vicenda che non poca apprensione ha creato nei residenti, a causa delle criticità esistenti nel versante ovest di Brolo, che ha la più alta classificazione di rischio e di pericolo. I numerosi episodi di frane e smottamenti che si sono registrati negli ultimi anni ne sono una conferma. Sono peraltro ancora ben visibili i danni causati alle infrastrutture pubbliche e alle reti di sottoservizi. Prevista anche la messa in sicurezza della strada provinciale 143, asse viario strategico per tutto il comprensorio, sulla quale si è verificato il crollo di massi dal costone sovrastante, con la conseguenza di una temporanea chiusura al transito.
Tra le soluzioni tecniche contemplate dal progetto, il drenaggio e il ripristino ambientale, oltre a un sistema di paratie di pali trivellati e pareti di placcaggio delle strutture esistenti, allo scopo di contrastare il fenomeno di scivolamento. Si procederà inoltre con terrazzamenti del pendio con muri flessibili in gabbioni metallici, riempiti in pietrame e con la raccolta di acque meteoriche superficiali.






Commenta con Facebook