Stop alle valutazioni di natura politica e attenzione concentrata sui danni dovuti al ciclone Harry e in generale alle condizioni della Sicilia con una serie di proposte avanzate per venire incontro alle popolazioni in difficoltà. Tre, in particolare, le linee guida di intervento

La riunione politica straordinaria del partito

Sono stati i temi al centro della riunione straordinaria di Noi Moderati che si è tenuta stamane presso l’Hotel Addaura di Palermo alla presenza del coordinatore siciliano Massimo Dell’Utri, del deputato all’Ars Marianna Caronia e del coordinatore politico nazionale Saverio Romano oltre alla classe dirigente siciliana.

Tema unico proprio le misure in favore dei territori devastati dal maltempo. Sono state elaborate delle proposte relative agli aiuti e al sostegno da garantire ai territori colpiti dal ciclone Harry. Proposte che verranno poste all’attenzione del Parlamento e del governo nazionale.

Bene la cabina di regia

“Bene il governo Schifani con l’istituzione della cabina di regia – commentano Dell’Utri, Caronia e Romano – ma servono maggiori risorse dinnanzi ad una vera propria tragedia che ha messo in ginocchio interi territori e distrutto attività economiche e i comparti del turismo, dell’agricoltura, del commercio e della ricettività. Le risorse stanziate in prima battuta sono ampiamente insufficienti”.

Trasferire poteri ai sindaci

“Riteniamo inoltre che sia indispensabile trasferire poteri di primo intervento e risorse finanziarie adeguate, ai primi cittadini che devono gestire situazioni di assoluta emergenza. Il partito si è espresso inoltre in modo unanime sulla necessità di una moratoria sulle tasse per i residenti di quei Comuni maggiormente colpiti dal maltempo”.

Stop alle tasse

“Si tratta di una misura indispensabile per sostenere la ripresa economica e sociale. Noi Moderati ha infine sottolineato la scarsa attenzione che il sistema nazionale dell’informazione ha dedicato al disastro causato, nei vari territori, dal maltempo e di una conseguente carente considerazione dei danni e della sofferenza di migliaia di siciliani’.