n preparazione alla prossima Santa Pasqua, è stato celebrato nella cattedrale di Palermo, il precetto pasquale interforze, officiato da monsignor Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia, dal vescovo emerito di Cefalù, Vincenzo Manzella e da tutti i cappellani militari in servizio in Sicilia.

La funzione religiosa, organizzata dal comando legione carabinieri Sicilia, ha visto stringersi in preghiera le massime autorità civili e militari dell’isola, il comandante del comando marittimo Sicilia e comandante del presidio militare, ammiraglio di divisione Andrea Cottini, le rappresentanze dell’esercito, marina militare, aeronautica militare e arma dei carabinieri, della polizia di Stato, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria e di tutti i corpi armati dello Stato nonché delle associazioni combattentistiche e d’arma siciliane.

La celebrazione eucaristica, accompagnata dalle note della Fanfara del 12° reggimento carabinieri Sicilia e dalle voci del coro Fidelis della associazione nazionale carabinieri, si è conclusa con la lettura della preghiera della Patria e con un breve intervento del comandante della legione carabinieri Sicilia, generale di divisione Giuseppe Spina che –  a nome di tutti gli uomini e le donne in divisa della Sicilia – ha indirizzato a Mons. Marcianò “” un sentito ringraziamento per la sua opera pastorale e per la sua guida paterna che ci hanno arricchito non solo spiritualmente ma anche umanamente, rendendoci consapevoli di quale sia la nostra missione: servire il prossimo come vera propria vocazione e non solo come un dovere professionale“”. Il generale Spina, infine, ha rivolto a monsignor Marcianò che si appresta a lasciare la guida dell’ordinariato militare per l’Italia, un sincero e affettuoso augurio perché continui anche nel nuovo incarico a testimoniare il Vangelo con la stessa forza.

Monsignor Marcianò, in chiusura ha ringraziato il generale Spina e i numerosi intervenuti, elogiando il continuo impegno e la dedizione degli uomini e delle donne delle forze armate e dei corpi armati dello Stato, per la sicurezza e la salvaguardia della collettività.