Gli agenti della squadra mobile hanno eseguito tre arresti ai domiciliari nell’ambito dell’ultima inchiesta per un presunto giro di mazzette all’Asp, finalizzate sia a favorire alcune aziende specializzate nella vendita di presidi ortopedici che a rilasciare certificati medici falsi, necessari ai fini dell’ottenimento di pensioni di invalidità, senza visite e senza reali controlli.
Il gip Ivana Vassallo ha così in parte accolto la richiesta dei sostituti procuratori Gianluca De Leo ed Andrea Zoppi, che coordinano l’indagine della squadra mobile. Sono finiti ai domiciliari Giuseppe Nicoletti, 65 anni, faccendiere al quale durante le perquisizioni nei giorni scorsi era stato trovato un milione e 200 mila euro in contanti nascosti nella sua abitazione.
Domiciliari anche per l’ortopedico Leonardo “Armando” Gaziano, di 53 anni, e per l’imprenditore Massimiliano Contino, 51 anni, amministratore unico dell’Ortopedia Barbanera srl di Tommaso Natale e titolare dell’impresa individuale “Contino Massimiliano, procacciatore d’affari di materiale ortopedico, ausili e presidi ospedalieri”.
Il giudice ha disposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di sospendere per un anno dall’impiego il fisiatra dell’ospedale Enrico Albanese Sigismondo “Dino” Brunetto di 46 anni, la neuropsicologa del Buccheri La Ferla Sonia Alcamisi, 36 anni, e l’imprenditore ennese Biagio Mendolia, socio amministratore della Ormeva. Dall’inchiesta è emerso che Gaziano avrebbe preteso denaro, ma anche pesce fresco, olio e vino – per agevolare le due ditte, indirizzando i suoi pazienti da loro. Inoltre, avrebbe incassato somme tra i 100 e i 500 euro da Nicoletti per attestare patologie senza però visitare i malati. Stessa accusa è mossa anche al fisiatra e alla neuropsicologa.






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