Circa 66 palermitani hanno ricevuto dalla protezione civile un contributo di risarcimento per i danni provocati dagli incendi del 2023. Massimo beneficio riconosciuto 5 mila euro.
La speranza di avere un minimo ristoro s’infrange con la decisione del Comune di Palermo che ha iniziato un procedimento legale di compensazione con i cittadini ammessi al contributo. Se si ha un debito con l’amministrazione, Tari, multe e via dicendo la ragioneria si tiene la differenza.
“Con la presente si comunica – si legge nella lettera recapitata al palermitano – che, a seguito di verifica, mediante visura telematica del 12 marzo 2026 sulla piattaforma “compensazione legale dei crediti e debiti”, si è constatato che ha una posizione debitoria da compensare con l’amministrazione comunale. Pertanto, si informa che lo scrivente Ufficio provvederà a comunicare la natura e l’importo del debito da compensare”.
Per l’avvocato Gianluigi Mangione che assiste un contribuente incappato nella rete dei controlli incrociati, è un abuso che verrà contestato davanti ai giudici.
“Si tratta di fondi nazionali che sono stati dati alla Regione – dice l’avvocato – Si tratta di un contributo nazionale e non sono soldi comunali – dice l’avvocato – Per questo ci opporremo a qualunque provvedimento che lede i diritti di quanti aspettano questi soldi da tre anni. Tra l’altro non si fa riferimento a cartelle esattoriali e quindi a procedimenti definiti. Sappiamo bene che spesso quanto richiesto dall’amministrazione comunale può essere frutto di errori, come le cartelle pazze o multe che possono essere contestate”.






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