I carabinieri della compagnia San Lorenzo hanno portato a termine due distinte operazioni nel capoluogo siciliano, culminate con l’arresto di un 34enne e di un 74enne. Gli interventi, eseguiti dai militari delle stazioni Crispi e Partanna Mondello, rientrano in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità diffusa e di tutela del patrimonio e delle imprese locali.

Il primo episodio ha visto protagonista un giovane palermitano di 34 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. L’uomo è stato bloccato dai carabinieri della stazione Crispi mentre tentava di allontanarsi da un esercizio commerciale con un ingente bottino. Refurtiva alla mano, i militari hanno recuperato 42 capi di vestiario, per un valore complessivo stimato intorno ai 1.000 euro, pronti per essere immessi illegalmente sul mercato.

La seconda attività investigativa ha invece svelato un sofisticato sistema di frode ai danni dell’erogatore di energia elettrica. I carabinieri di Partanna Mondello, supportati dai tecnici specializzati di Enel, hanno effettuato un’ispezione presso l’attività commerciale di un esercente di 74 anni, anch’egli già gravato da precedenti penali. Il controllo sul contatore ha fatto emergere una manomissione insolita: l’uomo avrebbe introdotto forzatamente dei liquidi conduttori all’interno del dispositivo per mandarlo in corto circuito controllato e azzerare così il conteggio dei consumi. Secondo le stime tecniche, il danno arrecato all’ente pubblico ammonterebbe a circa 2.500 euro.

Entrambi gli arresti sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo. Per i due indagati è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Queste operazioni si inseriscono nel costante presidio del territorio svolto dall’Arma, volto a garantire il libero esercizio delle attività produttive e il rispetto della legalità a beneficio di tutta la cittadinanza.