La campagna elettorale è già iniziata. O quasi. E il governatore siciliano renato Schifani è pronto a lanciarsi nell’agone verso il suo governo bis nel 2027. Lo ha confermato lui stesso per l’ennesima volta ma non è ancora tempo per parlare di questo, ha precisato, invitando tutti a proseguire un lavoro importante in corso per la Sicilia.
Schifani: “Coalizione mi sostiene e rispondo alla richiesta”
“Intendo onorare quello che mi è stato chiesto il 12 agosto del 2022 da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, quando mi venne chiesto di scendere in campo. Sono
stato chiamato, ho detto sì, ed è evidente che stiamo lavorando bene e lo confermano anche i dati che sono arrivati sul ritorno dei giovani in Sicilia dall’estero. Non dico che mi sento già in campagna elettorale, perché ancora manca un anno, ma do per scontato il mio impegno che intendo continuare a realizzare nell’interesse dei siciliani e nel rispetto delle regole” ha ribadito il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Lo ha fatto a margine del convegno “Radici e orizzonti” organizzato da Agesci al teatro Politeama di Palermo dopo aver rivendicato, ieri a Itaca, i risultati ottenuti durante il suo governo.
Tutta la coalizione si è già pronunciata a favore della ricandidatura
“Praticamente tutta la coalizione si è pronunciata a favore dello Schifani bis e per questo la ringrazio – ha proseguito – sono opportunità di concretezza nella continuità di un’azione amministrativa e politica. In questo momento sono concentrato sul tema degli incendi, sul problema idrico e stiamo lavorando anche a misure a favore dei giovani e degli imprenditori, non ci distraiamo, la nostra azione politica è a trecentosessanta gradi. Io mi muovo sempre su tre pilastri: il sociale, le emergenze e la crescita economica, questi sono i miei impegni che quotidianamente cerco di mantenere nella mia rubrica operativa”, ha concluso.
Schifani ad Agesci
“Lo scoutismo è una scuola concreta di autonomia, responsabilità, servizio, rispetto delle regole, cura degli altri e del territorio. Ho sempre considerato il volontariato la quarta gamba del Paese. Ed è per questo che oggi ho voluto prendere parte all’iniziativa “Radici e orizzonti” di Agesci, l’Associazione guide e scouts cattolici Italiani. La crescita dei nostri ragazzi non è solo una questione economica e istituzioni, famiglie, scuola, chiesa e associazioni devono sentirsi parte della stessa comunità educante per la trasmissione dei valori più alti” ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani spiegando la sua partecipazione all’evento organizzato da Agesci al teatro Politeama di Palermo.
Dodicimila under 40 rientrati in Sicillia negli ultimi anni
“L’impegno del governo per le nuove generazioni – ha aggiunto Schifani – è costante, c’è la massima attenzione da parte del governo regionale. Con i voucher palestre, con i progetti nelle scuole, con un nuovo modello di formazione, con Liberi di scegliere, con la legge anti-crack. Sono solo alcuni esempi delle nostre politiche concrete e rientrano in questo ambito anche tutte le misure attivate per permettere ai giovani che avevano lasciato la Sicilia di poter tornare, come il South working. I dati ci stanno dando ragione: tra il 2021 e il 2025, sono stati ben 11.908 i giovani under 40 che sono rientrati dall’estero in Sicilia. Un dato che segna un incremento del 52,3% rispetto al quinquennio precedente. Parallelamente si registra un calo del 14% negli espatri giovanili dall’Isola”.
“Si tratta di statistiche che, a livello nazionale, pongono la Sicilia dietro soltanto alla Lombardia per numero assoluto di ritorni. Sono i primi segnali – ha concluso Schifani – di una chiara inversione di tendenza e di una rinnovata capacita del territorio siciliano di offrire positive prospettive per il futuro. Ed è in questa direzione che abbiamo intenzione di proseguire anche nei prossimi anni per consentire all’Isola di continuare a migliorarsi. Il futuro della Sicilia non dobbiamo semplicemente consegnarlo ai nostri giovani: dobbiamo costruirlo insieme a loro”.






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