I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un decreto di sequestro da 4 milioni di euro, della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo nei confronti dei familiari di un imprenditore di Sciacca (Agrigento) Domenico Maniscalco morto a 59 anni che operava nel settore della vendita di prodotti edili.

Il sequestro è scattato dopo un’inchiesta giudiziaria che aveva portato, nel luglio 2024, all’esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare nei confronti della famiglia mafiosa nell’agrigentino. Lo stesso imprenditore era stato arrestato con l’accusa di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

Allora quando è stato arrestato il riesame aveva annullato alcune contestazioni relative alle aggravanti mafiose in un episodio di estorsione e in un altro di illecita concorrenza con minaccia. I sigilli sono scattati alla società che opera nel settore edile. A una villa e due fabbricati a Sciacca, un terreno a Sciacca, 8 rapporti finanziari e 2 autoveicoli.

Il servizio testimonia ancora una volta l’azione che la Guardia di finanza svolge, nell’ambito delle indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità, consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.