Sono sette i feriti per i botti di fine anno a Palermo. Al Policlinico Paolo Giaccone tra il pronto soccorso e la chirurgia plastica sono stati curati quattro uomini per traumi da scoppio.

Tre provocati da petardi e uno di una pistola da scoppio. Tutti hanno avuto ferite alle mani. Tre dei pazienti hanno perso parti di falangi e sono stati ricoverati, uno è stato medicato e dimesso.

Altri tre feriti sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale Civico con ferite da scoppio e uno di loro con lesioni alle dita. Uno è stato trasferito in chirurgia Plastica.

Donna ferita da colpo di pistola durante i festeggiamenti di Capodanno allo Zen

Una donna cingalese di 34 anni è rimasta ferita da un colpo d’arma da fuoco allo Zen. La donna nata a Palermo che vive in Svizzera era tornata nel capoluogo siciliano per trascorrere le festività natalizie e di fine anno.

Un colpo d’arma da fuoco esploso dall’esterno dell’abitazione in via Rocky Marciano durante i festeggiamenti di fine anno l’ha raggiunta al collo. La donna si trovava con amici e parenti nel salotto di casa quanto il proiettile rompendo i vetri della finestra l’ha raggiunta al collo.

E’ stata trasportata all’ospedale di Villa Sofia dove è stata medicata e dimessa.

Le indagini sono condotte dalla polizia. Quando i familiari sono tornati a casa hanno trovato altri vetri rotti come se qualcuno durante l’assenza dei familiari ha continuato a sparare contro le finestre.

Quattro feriti a Messina, amputate due dita a un uomo

Quattro i feriti per i botti della notte di Capodanno a Messina. Un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico, ha subito l’amputazione di due dita. La prognosi è per il momento di 30 giorni. Gli altri tre, tra cui una donna, hanno avuto prognosi di 7, 15 e 20 giorni.

A Catania tre medicati per i botti al Cannizzaro, nessun ricovero

Un ustionato dallo scoppio di petardi e due feriti da arma da fuoco tra i pazienti che dalla serata di ieri hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso del Cannizzaro di Catania. Complessivamente, il bilancio dei botti del Capodanno 2026 è meno grave degli anni scorsi e nessuno dei feriti è stato ricoverato. Il paziente con le conseguenze più serie è un 25enne del Catanese che a causa dello scoppio di un petardo ha riportato ustioni di secondo e terzo grado all’emivolto sinistro e alla mano sinistra: dopo le prime cure in urgenza, è stato preso in carico per i successivi trattamenti ambulatoriali specialistici. Due uomini sono stati medicati e dimessi per ferite da arma da fuoco: uno di loro, un 69enne della provincia, ha subìto l’amputazione parziale di un dito della mano sinistra. Un minorenne di Catania è stato visitato e dimesso per una lieve ustione da contatto con una fiaccola.

Ferito dai botti a Licata, ventitreenne operato a Palermo

Un ventitreenne di Licata (Agrigento) è rimasto ferito a causa dell’esplosione di un petardo, riportando gravi ustioni e lesioni a entrambe le mani. Durante la notte, è finito al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, da dove è stato disposto l’urgente trasferimento all’ospedale Civico di Palermo, dove è stato già sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi è riservata, ma non è in pericolo di vita.