“Dietro i piromani spesso c’è la mafia”. L’affermazione è dell’eurodeputato Giuseppe Antoci e arriva da Bruxelles. L’eco degli incendi in Sicilia, la vicenda della morte del giovane di 26 anni a Ciminna ucciso dal fuoco mentre cerca di salvare la sua campagna e deceduto in ospedale dopo tre giorni di agonia, arriva fino al Parlamento europeo.
Antoci: “l’Europa non c’è e dovrebbe esserci”
“Si ripete ogni anno la stessa storia, le stesse omissioni, gli stessi mancati controlli, lo stesso dolore e le stesse morti. Una regione invasa dalle fiamme con un danno ambientale enorme ogni anno. In tutto questo l’Europa non c’è, si pensa al riarmo, non si pensa ad attivare procedure anche con l’intelligenza artificiale attraverso controlli, supportando la flotta dei Canadeir. Non si attivano le procedure di protezione civile internazionale”.
A dirlo è il deputato 5 stelle Giuseppe Antoci che invoca l’intervento attività della Comunità Europea: “Noi abbiamo bisogno di un Paese che si occupa di controllare e soprattutto di colpire le persone che dolosamente danno fuoco alle nostre terre, alle nostre regioni, alla nostra bellezza, ma soprattutto danno fuoco alla nostra dignità. L’azione non deve essere quella del giorno dopo, ma sempre quella del giorno prima. E in questi anni, questo giorno prima non c’è stato”.
L’orrore dell’uso degli animali per innescare le fiamme
Antoci denuncia una pratica che è un vero e proprio orrore. Si usano i gatti. Si cosparge di liquido infiammabile un animale e gli si da fuoco lasciandolo libero. Il gatto corre cercando uno scampo che non troverà ma diffonde il fuoco fino alla morte. “E’ una cosa che denuncio dal 2016 ma ci sono anche altri tipi di inneschi che consentono poi a questi mascalzoni di scappare, di non essere presi in flagranza, di evitare quella flagranza di reato che prevede soprattutto in Italia una pena elevatissima”.
La presenza della mafia
“Occorrono i controlli, occorre evitare morti, dolori e danni ambientali inestimabili. Io penso che per questo l’Europa debba fare la sua parte e io sono qui anche per portare avanti questa battaglia insieme alle altre perché la criminalità organizzata a volte è sempre dietro a questi eventi. Sono state acclarate indagini che mostrano come Cosa Nostra e le mafie hanno portato avanti azioni di incendi in alcuni territori per dare dei segnali. Il segnale deve essere quello che invece che lo Stato c’è, che l’Europa c’è e che c’è un paese che fa muro contro di loro”.
Giuseppe Lupo “La Sicilia usa anche i fondi europei ma non basta”
Posizione lievemente diversa quella espressa dal deputato Pd Giuseppe Lupo “Intanto esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia del giovane che purtroppo ha perso la vita nel tentativo di salvare la propria abitazione proprio dagli incendi. Esprimiamo solidarietà anche ai tanti operatori impegnati nello spegnimento degli incendi, ai sindaci e a tutti coloro che si battono per fronteggiare questa gravissima emergenza. La Sicilia è martoriata, è colpita da una emergenza senza precedenti, dovuta anche alle elevatissime temperature: un’ondata di caldo anomalo che ormai purtroppo è diventato un fatto cronico e che bisogna assolutamente contrastare, prevenire per gli effetti che può produrre”.
“E’ necessario che l’Europa investa di più, ma è necessario che anche il governo italiano, il governo della Regione Siciliana investano di più, soprattutto per la prevenzione degli incendi. Quindi è fondamentale intervenire adeguatamente e per tempo con l’attività di manutenzione di messa in sicurezza dei territori, ad esempio la predisposizione dai viali parafuoco fatta per tempo. È un’attività che la Regione Siciliana svolge ormai da molti anni con fondi europei, questo è bene ricordarlo, ma a volte non bastano e quindi è necessario integrare questi fondi europei anche con risorse proprie, sia regionali che nazionali”.






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