L’allarme è stato lanciato. Il prossimo anno scolastico si rischia di avere la metà degli alunni disabili assistiti nelle scuole del palermitano. L’allarme dei sindacati e del movimento cinque stelle che hanno denunciato che l’inclusione diventerà un costo da eliminare. Tanto che il prossimo primo aprile è previsto un sit-in di protesta sotto l’ufficio provinciale scolastico, l’ex provveditorato in via San Lorenzo.

“Tutto è iniziato con una nota inviata dal provveditorato di Palermo alle scuole lo scorso 6 marzo, comunica l’avvio a decorrere dalla data del 30 settembre 2026, nel territorio di Palermo e provincia dell’attività di sperimentazione di cui all’articolo 33, commi 1 e 2, del decreto
legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuate nel rispetto del regolamento adottato ai sensi dell’articolo 32 del medesimo decreto, ai sensi dell’art. 19-quater c. 1 del Decreto-Legge 27/12/2024 n. 202” – dicono i sindacati – Leggi, decreti e numeri che si traduco in un taglio massiccio delle ore di sostegno in organico di diritto e dei servizi di assistenza. Dando centralità ai verbali Inps, a tutti noti per il carattere restrittivo, bypassando progressivamente la documentazione dell’Asp che invece è capace di restitutore la complessità dell’inclusione al di là dei freddi commi delle certificazioni Inps, si realizza semplicemente un taglio lineare dei costi dell’inclusione facendo arretrare di cinquant’anni la scuola pubblica statale.

Senza alcuna informazione preventiva alle scuole, quella che è una vera “contro-riforma” delle attività di sostegno sta attraversando il paese con ricadute pesantissime sugli organici e sul funzionamento delle scuole. Non possiamo restare in silenzio, lanciano un presidio all’ufficio regionale scolastico di Palermo il giorno 1 Aprile chiamando a raccolta docenti, famiglie ed operatori delle scuole, per fermare una sperimentazione folle che da gennaio 2027 coinvolgerà tutto il territorio italiano.

La nota dell’Anief

Anche l’Anief ha presentato una nota all’ufficio scolastico regionale per la Sicilia per avere chiarimenti sul fabbisogno del sostegno per l’anno scolastico 2026/2027.

Anief e Federazione Osservatorio 182, a seguito di segnalazioni pervenute da numerose Istituzioni Scolastiche della provincia di Palermo, ritengono opportuno sottoporre alla vostra attenzione questioni interpretative e applicative relative alle indicazioni operative attualmente in circolazione, al fine di favorire una lettura condivisa e coerente con il quadro normativo vigente.

In particolare, si rileva che le indicazioni, di cui in oggetto, prevederebbero la rilevazione del fabbisogno di sostegno già nel mese di marzo, rilevazione per di più comprensiva della compilazione degli Allegati C e C1 e della determinazione delle ore in una fase addirittura antecedente alla riunione conclusiva del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), che la norma stabilisce debba avvenire “entro il 30 giugno”.

Pertanto, considerata la rilevanza della questione e la delicatezza delle tematiche, si ritiene fondamentale richiamare alcuni riferimenti normativi il cui rispetto contribuisce a tutelare il diritto allo studio degli alunni e delle alunne con disabilità.

Con riferimento alla compilazione degli Allegati C e C1, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con Nota n. 2202/2023 e Nota n. 1718/2024, ha chiarito che tali strumenti risultano strettamente connessi al Verbale di accertamento medico legale, documento sanitario redatto secondo le indicazioni e il modello previsto dal decreto interministeriale 14 settembre 2022. Considerato che, allo stato attuale, tale documento non risulta disponibile, appare opportuno seguire le indicazioni del MIM, che per l’appunto richiama al non utilizzo degli allegati in assenza di un adeguato supporto documentale di natura clinico-funzionale.

Per quanto concerne la tempistica della determinazione del fabbisogno di sostegno, il D.I. n. 182/2020 individua nella verifica finale del Piano Educativo Individualizzato, da effettuarsi entro il 30 giugno, il momento conclusivo del procedimento. In sede di verifica finale del PEI, il GLO è chiamato a formulare esplicita e motivata proposta di risorse per il sostegno per l’anno scolastico successivo. Un’eventuale anticipazione di tale fase potrebbe incidere sulla piena valorizzazione del ruolo tecnico-pedagogico del Gruppo di lavoro operativo, con possibili ricadute negative in tema di diritto allo studio di alunni e di alunne con disabilità.

Si segnala, inoltre, che il D.I. n. 153/2023 ha aggiornato i modelli nazionali di PEI e le relative Linee Guida, come confermato dalla Nota ministeriale prot. n. 4179 del 5 ottobre 2023, superando ogni riferimento a profili di responsabilità per danno erariale in capo ai componenti del GLO. In tale prospettiva, appare opportuno che le indicazioni operative risultino pienamente coerenti con il quadro normativo vigente.

Si propone, altresì, l’attivazione di un momento di confronto istituzionale, da convocarsi compatibilmente con le esigenze organizzative dell’Amministrazione, al fine di condividere orientamenti applicativi e individuare soluzioni idonee a garantire la piena attuazione delle disposizioni normative e la tutela del diritto all’inclusione scolastica.