I carabinieri della compagnia San Lorenzo, con il nucleo operativo, i militari del radiomobile, del nucleo cinofili di Palermo-Villagrazia e del 9° nucleo elicotteri, hanno passato al setaccio lo Zen a caccia di armi e droga dopo gli ultimi episodi di violenza e criminalità alla fine dello scorso anno. ​

Grazie al fiuto dei cani antidroga e anti-esplosivo, i carabinieri hanno trovato padiglioni di via Rocky Marciano, ​una pistola semiautomatica calibro 8 con matricola abrasa, in perfetto stato di efficienza, completa di caricatore contenente 4 munizioni, nonché diverso munizionamento di altro calibro tra cui proiettili calibro 6.36 e cal.38 special. ​

Scovati anche oltre 50 grammi di marijuana. In un appartamento disabitato, in via Fausto Coppi è stata trovata una piantagione indoor di marijuana con 126 piantine di cannabis, coltivate in una stanza adibita a serra, 29 infiorescenze sottoposte a essiccazione mediante 28 lampade alogene, nonché 30 reattori, 2 ventilatori, 2 aeratori e numerosi fertilizzanti.

L’attività di controllo ha permesso inoltre: di denunciare in stato di libertà un 20enne, per guida senza patente; di identificare 249 persone; controllare 185 veicoli; segnalare in prefettura 5 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti, sequestrando modiche quantità di cocaina, marijuana e hashish; contestare 57 sanzioni al codice della strada per un totale di circa 48.000 euro.

​L’arma sequestrata sarà inviata ai laboratori del RIS (Raggruppamento Investigazioni Scientifiche) di Messina, per gli accertamenti balistici, necessari a verificare se sia stata utilizzata in recenti episodi di sangue avvenuti nell’area metropolitana. La droga, è stata inviata al laboratorio analisi delle sostanze stupefacenti del Comando provinciale di Palermo per le analisi di rito.

​L’attività odierna si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio volta a ripristinare la legalità e la sicurezza percepita dai cittadini nelle aree periferiche della città confermando l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio delle zone più sensibili di Palermo.