Si è conclusa al Tar di Palermo l’udienza per esaminare il ricorso della società Italo belga contro il decreto di decadenza della concessione per parte della spiaggia di Mondello a Palermo firmato dall’assessore regionale al Territorio e ambiente.

I giudici potrebbero emettere un’ordinanza di sospensione del decreto o entrare nel merito e respingere o accogliere il ricorso L’Italo Belga chiedeva la sospensione del provvedimento anche “in ragione dei rilevanti danni economici e reputazionali che ne derivano, a partire dalle ricadute sui lavoratori e sull’organizzazione aziendale”.

La Società ritiene che le motivazioni addotte dalla Regione “risultino non aderenti alla realtà dei fatti e sproporzionate, e saranno puntualmente contestate nelle sedi competenti. Si tratta, peraltro, del primo atto compiuto e direttamente impugnabile formalmente notificato alla società dall’inizio della vicenda, finora discussa prevalentemente fuori dalle sedi competenti”.

Associazione Marelibero, ricorso illegittimo perché illegittima la proroga

“E’ illegittima la proroga concessa alla Italo Belga, quindi la società non ha titolo a presentare il ricorso”. E’ quanto ha affermato l’avvocato Vincenzo Sparti che assiste l’associazione Marelibero che si è costituita in giudizio poiché presenterà richiesta per ottenere uno dei lotti di spiaggia che saranno messi a bando. Società che già in passato aveva presentato un ricorso contro la gestione della spiaggia di Mondello affidata all’Italo Belga e che si era vista bocciare il ricorso al Tar e al Cga.

L’associazione ha contestato la presentazione stessa del ricorso in quanto la proroga ottenuta dalla Regione Siciliana era illegittima e contraria alle norme europee che prevedono la messa a gara di tutte le concessioni balneari. “A prescindere dalle questioni relative alla decadenza della revoca della Regione c’è un illegittimità a monte. L’associazione Marelibero ritiene illegittima la proroga che ha consentito alla Italo Belga di gestire ancora la spiaggia a Mondello. La società non ha titolo di avere comunque la proroga – dice l’avvocato Vincenzo Sparti – La proroga è illegittima e va disapplicata in quanto contraria alle norme europee che prevedono che le concessioni balneari da tempo devono andare a gara. Per questo la società immobiliare Italo Belga non può richiedere un provvedimento di sospensione contro la revoca perché è già illegittima, in base alle norme europee. La questione è molto complessa tanto che il presidente del Tar ha detto in udienza che considerate queste eccezioni preliminari potrebbe emettere una sentenza in forma semplificata”. Se fosse così i tempi della decisione slitterebbero di alcuni giorni.