I giudici del Tar di Palermo, presidente Salvatore Veneziano, hanno annullato alcuni esami e la laurea che un dipendente pubblico ha conseguito all’università nella facoltà di Economia e valutazioni delle politiche pubbliche e territoriali.
Lo studente era finito in un’inchiesta scattata alcuni anni fa. Da quell’indagini è iniziato un processo che lo vedeva imputato di introduzione abusiva nel sistema informatico, frode informatica e falso ideologico, tutti correlati alla falsa attestazione del superamento di esami universitari mai sostenuti ed al consequenziale ottenimento del titolo di laurea. Sotto la lente erano finiti gli esami di macroeconomia e politica economica, microeconomia, statistica I e statistica II.
Il processo si è concluso in cassazione per prescrizione. Nel frattempo l’università ha iniziato un procedimento davanti ai giudici amministrativi per chiedere l’annullamento della laurea. Ci sono stati già diversi ricorsi in alcuni casi vinti dallo studente. Ma adesso che il procedimento si è chiuso con la prescrizione l’università ha chiesto e ottenuto l’annullamento delle materie conseguite e il titolo di laurea.
“Pur se il citato procedimento penale si è concluso, nei tre gradi di giudizio, – dicono i giudici – con una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, gli accertamenti operati già in primo grado consentono di affermare la responsabilità del ricorrente in relazione alle condotte ascritte. I precedenti provvedimenti dell’amministrazione, erano stati emanati quando ancora il procedimento penale non si era concluso, i quali prevedevano la sola sospensione della validazione degli esami in attesa della definizione del procedimento penale stesso”.






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