Si è svolto ieri ad Agrigento l’incontro che ha portato alla sottoscrizione del verbale di accordo relativo al subentro del nuovo concessionario nella gestione del servizio di Trasporto Pubblico Locale.
L’intesa disciplina il passaggio dalla T.U.A. – Trasporti Urbani Agrigento S.r.l. alla TAG Trasporti Agrigento Società Consortile a r.l., che opererà attraverso le consorziate Autolinee Gallo S.r.l. e Gruppo Cuffaro – Almici S.r.l., definendo il percorso di continuità del servizio e le procedure di trasferimento del personale nel rispetto della normativa vigente e del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
Alla sottoscrizione dell’accordo hanno preso parte Francesco Pirrera e Mario Nasca, segretario provinciale e coordinatore regionale di FILT CGIL, Giuseppe Basile del dipartimento regionale UILTRASPORTI e Romualdo Moschella, segretario regionale FAISA CISAL, insieme ai rappresentanti delle aziende coinvolte.
“Con la sottoscrizione di questo accordo – hanno dichiarato i rappresentanti delle sigle sindacali – viene raggiunto un risultato importante che tutela innanzitutto i lavoratori e assicura continuità a un servizio essenziale per la città di Agrigento. Le tre organizzazioni sindacali hanno operato con unità e responsabilità affinché il cambio di gestione avvenisse nel pieno rispetto delle norme, del CCNL di categoria e delle garanzie occupazionali. L’intesa costituisce un punto di partenza e non di arrivo: – concludono – continueremo a vigilare affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati e il nuovo assetto gestionale rappresenti un’occasione di rilancio del trasporto pubblico locale, con benefici per i lavoratori, per gli utenti e per l’intera comunità agrigentina.”
Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.






Commenta con Facebook