Vale un miliardo e mezzo di euro la nuova strategia europea per le isole e le regioni costiere.
Con la revisione intermedia della politica di Coesione, gli Stati membri Ue hanno reindirizzato queste risorse a sostegno proprio “delle priorità strategiche delle isole”.

Le nuove cinque priorità individuate dalla Commissione europea sono: competitività e decarbonizzazione, difesa, sicurezza e protezione civile, alloggi a prezzi accessibili, resilienza idrica e transizione energetica. Nel complesso, nella programmazione 2021-2027 della politica di Coesione, gli Stati membri hanno stanziato 12,5 miliardi di euro per investimenti destinati alle isole. Il dato emerge dalla strategia adottata dall’esecutivo europeo e presentata ufficialmente vicepresidente della Commissione Ue alla Coesione, Raffaele Fitto.

La Sicilia plaude al risultato

A beneficiarne sarà anche la Sicilia c he sul concetto di insularità si è battuta per una intera stagione nella scorsa legislatura con l’impegno dell’allora assessore all’economia Gaetano Armao. Al risultato, adesso plaude anche il governatore Renato Schifani: “La Strategia europea per le Isole rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza politica e istituzionale perché, per la prima volta, l’Ue riconosce in modo organico l’insularità come una condizione strutturale permanente che richiede politiche dedicate e strumenti adeguati. Per la Sicilia è un passaggio fondamentale: il documento della Commissione europea evidenzia come il costo dell’insularità possa incidere fino al 7% del Pil dell’Isola, certificando una realtà che da anni condiziona competitività, mobilità e accesso ai servizi” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando il provvedimento varato ieri dalla Commissione europea.

Apprezzamento al lavoro di Fitto in Ue

“Esprimo – prosegue – il mio apprezzamento al vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, per il lavoro svolto e per aver portato l’insularità al centro dell’agenda europea. Le misure previste per rafforzare collegamenti, continuità territoriale, energia e competitività rappresentano un’opportunità concreta di crescita per la Sicilia e per tutte le regioni insulari dell’Unione. Sono inoltre orgoglioso che molte delle proposte avanzate dalla Sicilia durante la consultazione pubblica dell’Ue siano state recepite nel documento europeo”.