Vannacci candidato alle Europee in Sicilia, Salvini pensa di schierarlo capolista nei collegi del Sud

Un nome noto, anche se estremamente controverso, per spingere gli elettori alle urne a votare Lega. Almeno quelli che la pensano come lui. Il leader del carroccio Matteo Salvini pensa di schierare il generale Roberto Vannacci come  capolista nei collegi del Sud Italia. Dovrebbe guidare le liste di due o forse tre collegi e fra questi ci sarebbe il collegio isole Sicilia Sardegna.

La sua richiesta ufficiale al generale autore del controverso libro “Il Mondo al contrario” è stata ufficializzata pubblicamente durante una manifestazione in Puglia nella giornata di ieri domenica 21 aprile.  In quella occasione Salvini ha detto chiaramente “Spero che il generale Vannacci accetti il mio invito a candidarsi”

Chi è il generale Vannacci

Roberto Vannacci è un generale italiano di 55 anni. E’ capo di stato maggiore del Comando delle forze operative terrestri ed è stato comandante della Task Force 45 durante la Guerra in Afghanistan. Agli onori della cronache nell’ultimo anno è balzato per la polemica esplosa per le affermazioni contenuto nel suo libro pubblicato non da ufficiale ma da privato cittadino nel quale esprime pareri tacciati di razzismo e non soltanto.

Capolista in Sicilia e Sardegna

Se Vannacci accetterà Salvini conta di candidarlo capolista nel Sud Italia. Nel collegio isole sarebbe uno dei due nomi mancanti alla lista in quota ai candidati sardi. Intanto la Lega fa partire il suo progetto di casa dei moderati con l’accordo politico siglato con l’Udc e con il passaggio di Cesa e Minardo da indipendenti nel gruppo misto.

il resto della lista della Lega

Accordi fatte e liste per il resto dei candidati targati Lega. In testa c’è Annalisa Tardino, ex coordinatore del partito in Sicilia, eurodeputato uscente, ricandidata in pole position e che dopo i guai di Sammartino e lo spostamento dei candidati di lombardo dentro Forza Italia sembra avere più spazio. Se arriverà Vannacci, però, la Tardino potrebbe scendere al numero due. In fondo si tratta di elezioni con le preferenze e dunque la posizione in lista non conta molto ai fini dell’elezione

A seguire c’è il nuovo arrivato “forte” proveniente da Fratelli d’Italia. si tratta di Raffaele Stancanelli, anche lui eurodeputato uscente e uomo storico della destra siciliana.

Anche la Lega mette in campo uno dei suoi assessori regionali. Si tratta di Mimmo Turano, trapanese, proveniente dalle fila dell’Udc ma aderente alla Lega prima degli accordi con il partito di Cesa e che in quota Lega aveva già corso.

L’alternanza con le donne prevede poi la candidatura di Francesca Reitano, messinese della provincia, ex assessore dle comune di Acquedolci che la corsa alle Europee l’aveva già tentata due legislatura fa ma nelle fila di Forza Italia.

Quindi il senatore Nino Germanà, messinese di città e segretario del partito a livello provinciale.

Infine Ester Bonafede, in quota Udc, una presenza che è frutto degli accordi sottoscritti nelle ultime settimane grazie al lavoro, al livello nazionale, di Nino Minardo.

Dando per assodato il sì di Vannacci, che ancora non è comunque arrivato, mancano ancora un  nome che la Lega lascerà esprimere ai sardi