Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuto lo scorso 15 gennaio ha prorogato fino al aprile i controlli nelle aree a vigilanza rafforzata, le cosiddette zone rosse instituite con l’ordinanza del 18 ottobre 2025.

La proroga serve a mantenere elevati i livelli di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità nei luoghi maggiormente frequentati della “movida”, e non consentire la presenza di persone già denunciate per attività illegali o violente.

Da ottobre ad oggi nelle zone rosse sono state controllate dalle forze di polizia 27.865 persone, mentre 27 sono state destinatarie di provvedimenti di allontanamento.

Ecco le zone rosse

 Zona Teatro Massimo e Piazza Verdi
È il cuore pulsante del centro. Il perimetro include via Cavour, piazza Verdi, via dell’Orologio, piazza Olivella, via Bara all’Olivella e il primo tratto di via Maqueda. Qui i controlli sono massimi per prevenire risse e fenomeni di microcriminalità legati all’alta densità turistica.

Zona Vucciria

L’area del mercato storico, compresa tra via Roma, piazza San Domenico, via dei Chiavettieri e via Vittorio Emanuele. In questa zona, oltre alla vigilanza rafforzata, vige la proroga dell’area pedonale e restrizioni specifiche sulla vendita di alcolici per limitare il degrado notturno.

 Zona via Maqueda e Stazione Centrale

Il perimetro si estende da piazza Pretoria fino a piazza Giulio Cesare. Include via Oreto (tratto iniziale), via Fazello e via Roma (tratto stazione). È monitorata specialmente per contrastare lo spaccio e garantire la sicurezza dei viaggiatori e dei residenti nelle ore tardo-serali.

Zona via Isidoro La Lumia e Piazza Nascè

Questa è la quarta zona aggiunta più di recente. Si differenzia dalle altre perché riguarda la “movida chic” o del quartiere Libertà. È stata istituita a seguito di gravi fatti di cronaca (come sparatorie e violenti scontri tra giovani) per scoraggiare lo stazionamento di pregiudicati in un’area densamente frequentata da locali e ristoranti.

Cosa comporta la “zona rossa”:

Divieto di stazionamento: Per i soggetti già denunciati o segnalati per reati specifici (rissa, spaccio, porto d’armi).

Vigilanza rafforzata: Presidio costante di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale.

Daspo urbano: Possibilità di allontanamento immediato per chi disturba la pubblica quiete o assume atteggiamenti minacciosi.