L’azienda palermitana Arnas Civico, Di Cristina e Benfratelli ha adottato il programma ERAS: si tratta di un approccio multimodale, multidisciplinare ed evidence-based finalizzato a ridurre lo stress chirurgico, mantenere la funzione fisiologica del paziente e favorire un recupero post-operatorio più rapido e sicuro. L’ERAS (Enhanced Recovery After Surgery/ “miglior recupero post intervento chirurgico”) è un approccio innovativo ed insieme una best practice per migliorare sicurezza e qualità delle cure: coinvolge diversi specialisti e figure professionali tra cui il chirurgo, l’anestesista, l’infermiere, il fisioterapista ed il nutrizionista, che assistono il paziente durante il suo percorso pre e post operatorio. I protocolli ERAS si basano sulle più aggiornate evidenze scientifiche e sono sviluppati e promossi dalla ERAS Society fondata nel 2010 (società internazionale, professionale, no profit). Nel 2015 anche in Italia è stata fondata POIS – Peri Operative Italian Society – ERAS Italian Chapter la cui mission è migliorare la qualità di vita del paziente e l’assistenza durante il percorso chirurgico. Mediante la stessa è stato attivato un network di oltre 70 ospedali italiani. L’azienda palermitana al momento adotta tale approccio quale modello pilota destinandone l’applicazione ai pazienti adulti sottoposti a chirurgia oncologica programmata, per la patologia oncologica elettiva, al fine di ridurre la variabilità clinica e migliorare gli esiti assistenziali e gli standard “Quality Patient Safety” (QPS) per la sicurezza, la qualità delle cure e della vita dei pazienti. “L’applicazione dei protocolli ERAS – spiega la dott.ssa Irene Brumarescu responsabile UOS Gestione protocolli ERAS e medico anestesista- rianimatore presso l’UOC Anestesia e Rianimazione, diretta dal dr. Vincenzo Mazzarese – riveste un ruolo strategico, poiché tali pazienti presentano frequentemente fragilità nutrizionali, immunologiche e psicologiche, oltre ad una maggiore complessità clinica. L’obiettivo organizzativo punta all’estensione in futuro di questo approccio ad altre procedure chirurgiche aziendali, ovviamente in assenza di specifiche controindicazioni cliniche”. “ERAS – continua Brumarescu – è sostanzialmente un percorso clinico e organizzativo che mette al centro il paziente, attraverso una strategia coordinata per una buona governance del caso. Esso permette di ottimizzare l’anestesia e l’analgesia multimodale ( basata sulla combinazione di più farmaci appartenenti a differenti classi analgesiche, che agiscono a vari livelli sulle vie del dolore per il controllo dello stesso in fase post operatoria), nonché di migliorare la gestione peri operatoria dei fluidi, la nutrizione, la mobilizzazione e la movimentazione precoce dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico. Il vantaggio è quello di poter ridurre complicanze e degenza, favorendo una dimissione precoce e maggior comfort per i pazienti”. Elemento di particolare rilievo nell’ambito di questo modello organizzativo innovativo è rappresentato dal coinvolgimento del paziente, quale protagonista e costruttore esso stesso di una miglior compliance inerente il proprio percorso di guarigione, mediante informazione e comunicazione valorizzate nella relazione di cura, per l’implementazione dell’empowerment dell’assistito sugli step: alimentazione, mobilizzazione, gestione del dolore e aderenza alle terapie; fattori rispetto ai quali il comportamento individuale è determinante per migliorare outcome (risultati) e qualità di vita.
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