Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 32anni residente a Pozzallo. L’operazione, condotta in sinergia tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, rappresenta l’epilogo di una serie di violazioni delle prescrizioni precedentemente imposte dall’autorità giudiziaria a carico dell’indagato.
Il soggetto era già noto alle cronache per il coinvolgimento in un episodio criminoso risalente al novembre 2025. In quell’occasione, l’uomo era stato individuato come uno dei responsabili di un furto con la tecnica della “spaccata” ai danni di una gioielleria situata a Comiso. L’evento aveva innescato un concitato inseguimento lungo le arterie stradali che collegano i comuni di Comiso, Ragusa e Modica, terminando proprio nel centro di Pozzallo con l’arresto immediato di un complice.
A seguito di quei fatti, il 32enne era stato sottoposto alle misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tuttavia, i controlli effettuati nel tempo hanno evidenziato una condotta non collaborativa: l’uomo avrebbe infatti ignorato ripetutamente i vincoli imposti, allontanandosi dalla propria residenza e mancando agli appuntamenti previsti con gli organi di controllo.
Tali reiterate inosservanze sono state puntualmente segnalate alla magistratura competente, la quale ha ritenuto insufficienti le precedenti limitazioni della libertà. Di conseguenza, è stato disposto l’aggravamento della misura, sostituendo gli obblighi di firma e dimora con la più restrittiva detenzione domiciliare. Il provvedimento mira a garantire un controllo più rigoroso sul soggetto e a prevenire la commissione di ulteriori illeciti.






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