La squadra mobile della questura di Ragusa, operando in stretta collaborazione con la sezione operativa navale della guardia di finanza di Pozzallo, ha eseguito il fermo di due cittadini di nazionalità egiziana. L’operazione si inquadra nelle attività di contrasto al traffico di esseri umani e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina lungo le rotte del Mediterraneo.
L’intervento ha avuto origine quando una motovedetta della capitaneria di porto di Pozzallo ha intercettato, a largo delle coste siciliane, un natante con a bordo sessantacinque migranti di diverse nazionalità. Una volta completate le procedure di soccorso in mare e messa in sicurezza dei passeggeri, il gruppo è stato scortato presso il porto di Pozzallo per ricevere assistenza sanitaria e procedere con le operazioni di identificazione.
Le indagini, avviate immediatamente dopo l’approdo, si sono avvalse delle testimonianze raccolte tra i sopravvissuti e di precisi riscontri fotografici effettuati dai militari e dagli agenti della polizia di stato. Gli elementi acquisiti hanno permesso di delineare il ruolo dei due cittadini egiziani, indicati come i responsabili della conduzione dell’imbarcazione partita dalle coste nordafricane.
Sulla base delle prove raccolte, i due uomini sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Dopo l’espletamento delle formalità di rito presso gli uffici di polizia, i fermati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Ragusa, dove restano a disposizione della locale procura della repubblica in attesa della convalida del provvedimento.






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