La prima puntata di "Oggetti di scena"

Le storie degli oggetti di scena di Mary Poppins

Arriva su Disney+ la docuserie “Oggetti di scena“, che rivive la storia della casa di topolino attraverso gli immensi archivi che racchiudono i più preziosi oggetti di scena utilizzati. Come viene detto nella sigla d’apertura, nulla è lasciato al caso, nel cinema ogni elemento dell’inquadratura è pensato e disegnato per comunicare qualcosa. Quindi, recuperare, a distanza di anni, gli oggetti che hanno contribuito a creare la magia cinematografica permette di scoprire lati mai visti della produzione e curiosi dietro le quinte. Nel primo episodio la ricerca è stata dedicata a Mary Poppins, film del 1964 diretto da Robert Stevenson.

 

Qui si può osservare una replica del celebre ombrello con il manico a forma di pappagallo, la cui unica cosa che resta è il calco utilizzato per creare l’originale, ma l’ombrello che vediamo inquadrato nel film è disperso.

 

Data la sua pregevole fattura, la sfera di neve de “La cattedral”, che Mary Poppins usa per raccontare una favola della buonanotte ai bambini, è uno dei pezzi di collezionismo più amati dagli appassionati. Ne esistono tre copie: l’originale del 1964, la nuova versione vista in “Il ritorno di Mary Poppins”, e infine una replica creata dallo scultore e scenografo Kevin Kidney. La sfera originale venne ritrovata nell’armadio di un addetto alle pulizie quando si iniziò a lavorare all’archivio Disney.

 

Prima dell’avvento del green screen le scenografie venivano rese più realistiche grazie alla tecnica del matte painting. Lo scenografo Peter Ellenshaw si occipò di dipengere gli sfondi ad olio per  creare la Londra edoardiana immaginata da Walt Disney.

 

Nel copione originale i pinguini erano stati concepiti come uomini in smoking, ma Walt voleva qualcosa di più divertente, nacque così l’idea dei pinguini.

 

L’iconografica borsa di Mary Poppins venne messa in palio, con 10 mila dollari all’interno, come primo premio di una lotteria organizzata dalla Kraft nel 1964. Il vincitore accettò solo il denaro e la borsa venne conservata nella soffitta dell’addetto alla consegna del premio.

 

Walt Disney trovò ispirazione per la giostra dei cavalli a Griffith Park, situato tra la sua abitazione e lo studio, dove è tutt’ora conservata una giostra con i cavalli da lui particolarmente amata. Si recava spesso in quel luogo con le sue figlie e le guardava giocare.

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