L’Ati idrico di Siracusa ha chiesto ad Aretusacque di effettuare le verifiche sul servizio che tanto sta facendo ammattire gli utenti per via di continue interruzioni che lasciano a secco i rubinetti.  La richiesta risalirebbe al 22 ottobre, secondo quanto riferito in una comunicazione via PEC ricevuta dopo una serie di iniziative formali, tra cui diffide e solleciti, portate avanti anche attraverso interlocuzioni con la Regione siciliana.

La crisi idrica in Ortigia

È questo il nuovo elemento nella vicenda dell’emergenza idrica che dall’estate interessa Ortigia e Borgata. Ma, accanto all’avvio dell’istruttoria, resta una domanda: quali attività di controllo erano state svolte nei mesi precedenti, quando i disservizi erano già ripetutamente segnalati?

Il punto non è contestare l’apertura delle verifiche, ma capire quali controlli siano stati effettuati finora, quali esiti abbiano prodotto e quali misure siano state adottate per prevenire il ripetersi dei problemi. Domande che chiamano in causa l’attività di vigilanza dell’Ati, senza anticipare conclusioni su eventuali omissioni, che richiedono riscontri documentali.

Emergenza cronica, utenti esasperati

Intanto, sul territorio, la situazione continua a essere critica. I disservizi idrici si trascinano dall’estate e coinvolgono residenti, famiglie e attività economiche, costretti a convivere con un servizio che, secondo le denunce dei cittadini, non offre sufficienti certezze sulla continuità dell’erogazione.

Nell’ultima rilevazione diffusa dal Comitato Ortigia Cittadinanza resistente, alle 8:31 di ieri mattina quasi il 90% dei partecipanti segnalava problemi. Il dato riguarda il campione che ha preso parte al monitoraggio, non l’intera popolazione, ma restituisce la dimensione del disagio denunciato.

A rendere più pesante il quadro è anche la mancanza, lamentata dal Comitato, di comunicazioni puntuali sulle cause dei disservizi e sui tempi di ripristino. Perché l’emergenza, quando si ripete per mesi, non può essere trattata come una successione di episodi indipendenti.

Comitato e Forum, due strade

Mentre il Comitato Ortigia insiste sulla documentazione, sulle richieste formali e sulla necessità di chiarire i controlli, il Forum provinciale acqua pubblica ha scelto di aprire un confronto diretto con i vertici di Aretusacque.

Il presidente del Consiglio di Gestione, Cocozza, e il presidente del Comitato di Sorveglianza, Assenza, hanno accolto la richiesta d’incontro. L’appuntamento è fissato per martedì 3 novembre alle 17:30, negli uffici della società.

In vista del confronto, il Forum ha annunciato la sospensione della mobilitazione e l’annullamento dei sit-in programmati, precisando che la protesta non è cessata. La ripresa delle iniziative dipenderà dalle risposte e dalle garanzie che emergeranno dall’incontro.

Due strategie diverse, dunque, ma un obiettivo comune: ottenere risposte concrete per gli utenti. Da una parte, la richiesta di fare luce sull’attività di vigilanza; dall’altra, la ricerca di impegni diretti da parte del gestore. In entrambi i casi, il banco di prova sarà rappresentato dai risultati.

Politica, la partita del 2027

Nel frattempo, il dibattito politico continua a concentrarsi sulla gestione del servizio idrico, in una contesa che si intreccia con gli equilibri e le prospettive elettorali regionali e nazionali del 2027.

Il rischio è che la discussione sugli assetti gestionali e sulle responsabilità diventi soprattutto una partita di posizionamento, mentre gli utenti attendono interventi e informazioni verificabili. Per chi apre il rubinetto senza trovare acqua, il modello di gestione conta soprattutto per la sua capacità di garantire un servizio affidabile.

La tutela degli utenti dovrebbe essere il terreno sul quale misurare ogni scelta politica e amministrativa, al di là delle appartenenze e delle convenienze elettorali.