Ci hanno messo poco più di quarantotto ore. Il tempo di incrociare i volti ripresi dalle telecamere di sorveglianza con i nomi già noti agli investigatori, il tempo di bussare a una porta e trovare, in un cassetto, in un ripostiglio, nel posto sbagliato di una casa sbagliata,  un coltello a serramanico con una lama di dieci centimetri ancora da spiegare.

Le indagini

Le indagini del Commissariato di polizia di Pachino, coordinate dal dirigente  Giuseppe Arena, hanno portato all’identificazione dei due responsabili dell’accoltellamento avvenuto nella serata della domenica di Pasqua nel cuore della movida di Marzamemi. Si tratta di due uomini di circa trent’anni, ora formalmente denunciati per il reato di lesioni personali pluriaggravate.

 La notte del 5 aprile

Erano circa le 21:30 quando la situazione è degenerata. In mezzo alla folla festiva del borgo marinaro, una lite ha rapidamente perso ogni controllo: i due aggressori hanno prima colpito a mani nude un ventiquattrenne di Noto, per poi estrarre l’arma. Il giovane ha riportato ferite al busto, alla schiena e alla coscia, medicate al Pronto Soccorso dell’ospedale di Avola con numerosi punti di sutura. Le sue condizioni, fortunatamente, non hanno destato preoccupazioni per la vita. Più complicata, nella fase iniziale, la ricostruzione dei fatti: la vittima non aveva fornito agli agenti elementi utili all’identificazione dei responsabili.

La svolta dalle telecamere

A sbloccare l’inchiesta è stata l’analisi sistematica delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Un lavoro certosino che ha permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di stringere il cerchio attorno ai due indagati. La perquisizione domiciliare nell’abitazione di uno di loro ha fornito la prova materiale cercata: il coltello, sequestrato, sarà ora sottoposto ad accertamenti tecnici.

Il Daspo Willy

Parallelamente al procedimento penale, la Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa ha avviato l’iter per l’emissione del cosiddetto Daspo Willy che vieterà loro l’accesso alle zone della movida e la frequentazione dei locali notturni per le prossime due stagioni estive: una misura pensata per recidere in anticipo il legame tra soggetti violenti e i contesti in cui la violenza si è già manifestata.

Un territorio sotto pressione

L’episodio non si consuma nel vuoto. La zona sud della provincia di Siracusa registra da tempo segnali di tensione tra gruppi giovanili, con precedenti che includono scontri tra bande e, in alcuni casi, l’uso di armi da fuoco. Le autorità hanno già predisposto un piano di controllo rinforzato sul territorio in vista delle prossime ricorrenze del 25 aprile e del 1° maggio, appuntamenti che richiamano tradizionalmente grandi afflussi di visitatori lungo la costa.