Due distinte operazioni antidroga condotte nelle ultime ore tra Siracusa e Rosolini hanno portato all’arresto di 4 persone e allo smantellamento di due presunte piazze di spaccio, confermando l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine nel territorio aretuseo contro il traffico di sostanze stupefacenti e l’illegalità diffusa.
Siracusa, sequestrato un “minimarket” della droga
Nel capoluogo, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno arrestato un giovane di 19 anni sorpreso all’interno di un appartamento della zona alta della città trasformato, secondo gli investigatori, in un vero e proprio “minimarket” della droga. L’intervento è maturato nell’ambito di una più ampia attività investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio.
L’operazione rappresenta la prosecuzione di un precedente blitz eseguito venerdì scorso nello stesso stabile, quando gli investigatori avevano arrestato un ventenne trovato in possesso di 86 involucri termosaldati di cocaina, materiale per il confezionamento e 495 euro in contanti ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. In quella circostanza gli agenti avevano inoltre sequestrato un impianto di videosorveglianza installato per monitorare l’area e tentare di eludere i controlli della polizia. Rimossi anche alcuni cancelli metallici ritenuti funzionali alla protezione della piazza di spaccio.
Nuovo arresto nello stesso appartamento
Tornati sul posto per ulteriori controlli e attività di monitoraggio, i poliziotti hanno sorpreso il diciannovenne mentre avrebbe ripristinato l’attività illecita nello stesso appartamento. Durante la perquisizione sono state sequestrate 101 dosi di cocaina e 33 dosi di hashish, oltre a 385 euro in contanti. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto in carcere, mentre l’immobile è stato sottoposto a sequestro.
Rosolini, irruzione dei Carabinieri in viale Kennedy
Un secondo intervento è stato eseguito a Rosolini dai Carabinieri della locale Stazione con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e delle unità cinofile del Nucleo di Nicolosi specializzate nella ricerca di armi e droga. Nel mirino dei militari uno stabile di viale Kennedy, ritenuto base operativa di una presunta attività di spaccio.
Al termine di un’attività di osservazione durata diversi giorni, i militari hanno fatto irruzione nell’immobile sorprendendo un uomo di 49 anni e il figlio di 27 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati ad armi e stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il padre avrebbe tentato di disfarsi della droga lanciandola dal tetto dell’edificio, ma la sostanza, cocaina già suddivisa in dosi, è stata recuperata dai carabinieri.
Il tentativo di fuga armato sui tetti
Il figlio, invece, avrebbe cercato la fuga sui tetti impugnando una carabina, ma è stato immediatamente bloccato dai militari dello Squadrone Cacciatori. Gli accertamenti successivi hanno permesso di appurare che l’arma, originariamente ad aria compressa, era stata modificata per aumentarne la capacità offensiva.
Nel corso delle perquisizioni, estese anche alle pertinenze e ai terreni adiacenti, i carabinieri hanno sequestrato munizioni, circa 400 grammi complessivi di cocaina, hashish, eroina e marijuana, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento e la pesatura delle sostanze stupefacenti.
Per i due arrestati sono scattate le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, alterazione di armi e detenzione illegale di armi e munizioni.






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