Una morte sul lavoro avvenuta nel silenzio, una morte ingiusta — come tutte le cosiddette “morti bianche”. È quanto accaduto a Siracusa lo scorso 7 gennaio, quando un uomo ha perso la vita mentre si trovava sul posto di lavoro, nei pressi di via Elorina.

“Secondo quanto dichiarato dalla famiglia, l’uomo soffriva da anni di problemi cardiaci e quella mattina lamentava dolori al petto – dichiara Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4 –. Le circostanze relative all’arrivo dell’ambulanza, così come i tempi di intervento, sono attualmente oggetto di indagine da parte della Procura di Siracusa, che farà piena luce sull’accaduto. Un ulteriore elemento rilevante riguarda la posizione lavorativa dell’uomo, che non avrebbe avuto un contratto del tutto regolare, in un’area che sembrerebbe essere comunale”.

Quello delle morti sul lavoro resta un tema drammaticamente attuale. In Sicilia, nell’ultimo anno, sono state registrate circa 17.000 denunce di infortunio sul lavoro e 57 decessi (secondo i dati Anmil aggiornati a ottobre). A livello provinciale, si contano 1.234 denunce e 8 morti.

“Spetta alla magistratura accertare la verità. Ho fiducia nel lavoro silenzioso della giustizia, che con il tempo restituisce chiarezza anche sulle vicende più complesse – conclude Mangiafico –. Ma spetta anche a tutti noi pretendere trasparenza e rispetto, e vigilare affinché nessuna morte sul lavoro venga trattata come una pratica da archiviare in fretta. Il silenzio non deve essere l’ultima parola.”

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