Sarà un momento di confronto per affrontare il tema delle morti e degli infortuni nei luoghi di lavoro quello organizzato per sabato 6 giugno, alle 18, nella Libreria Neapolis di Siracusa, in viale Teocrito 125. Qui si terrà l’incontro dedicato al libro “Operaicidio” di Bruno Giordano e Marco Patucchi.
L’evento prenderà spunto dal volume che analizza il fenomeno delle morti sul lavoro in Italia, approfondendo storie, responsabilità e possibili riforme.
Il volume affronta il tema delle vittime sul lavoro attraverso una visione ampia del fenomeno, mettendo al centro non solo i numeri ma anche le persone e le responsabilità istituzionali, sociali e imprenditoriali. L’incontro culminerà con un approfondimento sul caso di Filippo Ballotta, l’operaio siracusano deceduto il 7 gennaio scorso nel magazzino Inda di via Elorina, vicenda sulla quale è attualmente aperta un’inchiesta.
A introdurre l’appuntamento sarà Annalisa Sansalone. Interverranno Roberto Disma, Sara Cozzi, Giorgia Lauretta e Michele Mangiafico. All’incontro sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni del territorio.
L’iniziativa si inserisce in un contesto particolarmente delicato sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. I dati Inail relativi al 2024 evidenziano infatti un aumento significativo delle malattie professionali denunciate in Italia. Le segnalazioni sono passate da 72.754 nel 2023 a 88.499 nel 2024, con una crescita del 21,6%. Si tratta di quasi 90 mila persone coinvolte nell’ultimo anno.
Accanto a questo dato, il report evidenzia una diminuzione dello 0,7% delle denunce di infortunio rispetto al 2023, ma anche un aumento dei casi mortali, saliti a 1.077, pari al 4,7% in più rispetto all’anno precedente. Crescono inoltre del 5% gli infortuni avvenuti durante il tragitto casa-lavoro.
A rendere ancora più allarmante il quadro sono i dati diffusi dalla pagina Facebook “Morti di lavoro”. Secondo il monitoraggio, al 4 giugno 2025 in Italia si contavano 447 vittime sul lavoro. Alla stessa data del 2026 il numero è salito a 486, con 39 morti in più in termini assoluti e un incremento dell’8,7%.
Numeri che alimentano il dibattito sulla necessità di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza, affinché il diritto al lavoro non continui a trasformarsi in un rischio per la vita.
L’ingresso all’incontro è libero.
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