Un boato nella notte, l’ingresso sventrato e la fuga precipitosa. È fallito l’assalto alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di Sortino, dove ignoti hanno fatto esplodere l’accesso con l’obiettivo di abbattere la parete e raggiungere il locale che custodisce lo sportello bancomat.

La fuga dei malviventi

Il colpo non è stato portato a termine: i malviventi, temendo di perdere tempo e con l’allarme già scattato, si sono dileguati prima dell’arrivo dei carabinieri.

La catena di episodi

L’episodio si inserisce in una sequenza ravvicinata di azioni criminali che, a poco più di due settimane di distanza, hanno preso di mira almeno due istituti bancari della zona montana della provincia di Siracusa. A Palazzolo Acreide una gang  era riuscita a portare a segno il colpo facendo esplodere un ordigno e impossessandosi del bancomat, con un bottino stimato in circa 100 mila euro. A Buccheri, invece, l’assalto era avvenuto con modalità diverse: un escavatore utilizzato per scardinare l’ingresso. Resta da capire se c’è un’unica mano dietro questi fatti: un aspetto su cui sono al lavoro le forze dell’ordine ed i magistrati della Procura di Siracusa che hanno in mano l’inchiesta.

Paura nel Siracusano

Una striscia di episodi che alimenta un clima di crescente inquietudine tra i residenti, già provati da una pressione criminale che non si limita agli istituti di credito.

Il ritorno delle bombe a Siracusa

Nelle ultime settimane, infatti, si sono moltiplicati anche gli attentati ai danni di attività commerciali del capoluogo, riconducibili al racket delle estorsioni.

Il corteo antiracket

Venerdì scorso, a Siracusa, si è tenuto un corteo per dire no alle intimidazioni mafiose. Un segnale importante, seppur segnato da una partecipazione contenuta di commercianti e imprenditori. Un’adesione timida che fotografa, ancora una volta, il clima di preoccupazione e cautela in cui il territorio si trova a fare i conti con una catena di episodi violenti ravvicinati, ora al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine.