Di male in peggio. Il Palermo si illude col sedicesimo gol stagionale di Brunori ma poi viene raggiunto e superato nella ripresa da Portanova e Rozzio che mandano in paradiso la Reggiana. Finisce con l’ennesimo fiasco casalingo ed i fischi del pubblico del Barbera la sfida della 35ma giornata del campionato di serie B tra i siciliani e gli emiliani che tornano a vincere dopo tre ko consecutivi e mettono una serie ipoteca sulla salvezza diretta.

In casa rosanero, invece, arriva la prima sconfitta dell’era Mignani. Dal suo arrivo soltanto tre pareggi consecutivi e questo ko che vale la settima battuta d’arresto in casa di questa stagione. Il Barbera, quindi è sempre più tabù soprattutto con le neopromosse. Ben tre hanno esulato in casa dei rosanero: Lecco, oggi retrocesso con tre giornate di anticipo dopo il ko con il Parma, Catanzaro e, oggi, Reggiana.

Insomma, l’incubo prosegue con il Palermo che rimane sesto a quota 52 a cinque lunghezze dalla quinta, ossia dal Catanzaro, e con vantaggio di sette punti a tre giornate dalla fine dal nono posto occupato dal Pisa. E la vittoria continua a latitare dall’ormai lontano 10 marzo (1-0 a Lecco). Poi solo pareggi e sconfitte con Corini esonerato e l’arrivo di Mignani.

La squadra vista con la Reggiana ha sofferto in avvio di partita ma ha poi chiuso la prima frazione in vantaggio. Nella ripresa gli ospiti ci hanno creduto di più ed hanno ribaltato la situazione mettendo in evidenza tutte le amnesie difensive della squadra e la sua incapacità di essere pericolosi sotto porta. Davvero poche le azioni una volta in svantaggio ed una capacità di reagire veramente minima. La partecipazione ai play off è quasi certa ma per la mancanza di verve delle inseguitrici ed agli spareggi ci vorrà tutt’altro piglio.

Mignani è ancora lontanissimo, almeno per quanto fatto vedere con la Reggiana, dall’aver trovato la quadra. Nessuno, lo ripetiamo, ha la bacchetta magica ma questa formazione è apparsa molto simile a quella già criticata più volte in questa stagione. Vincere aiuta a vincere ma i tre punti rimangono una chimera in questa fase delicata della stagione.

Il match, Reggiana pericolosa in avvio

Inizio lento ma è la Reggiana a farsi preferire rispetto ai padroni di casa. Il primo squillo è degli ospiti con Kabashi che entra in area e tira di potenza trovando i guantoni di Pigliacelli.

Al quarto d’ora la Reggiana sfiora il gol: prima Portanova non trova la palla da pochi passi su ottimo cross di Libutti, poi è Pigliacelli ancora protagonista che respinge una conclusione ravvicinata di Rozzio che a sua volta aveva raccolto una respinta di Brunori su un tiro potentissimo su azione d’angolo.

Il Palermo si fa vedere a metà del primo tempo alzando il baricentro ma il primo squillo arriva al 27′ con Diakitè che raccoglie di testa un calcio di punizione di Henderson da posizione defilata. Decisiva la deviazione di Kabashi. Subito dopo Nedelcearu è bravo nel gioco aereo ma la sfera è alta.

I rosanero flirtano col gol ed al 31′ Brunori crossa in modo velenoso con l’estremo difensore reggiano che sfiora impercettibilmente quanto basta per mandare fuori tempo l’accorrente Mancuso ed al punto che il direttore di gara non assegni l’angolo. E’ il preludio del vantaggio dei siciliani.

Brunori gol, Palermo avanti

La partita si sblocca al 35′. Il Palermo passa in vantaggio grazie a Brunori che scatta sul filo del fuorigioco raccogliendo un lancio perfetto da posizione centrale di Lucioni, elude l’intervento in uscita di Satalino (peraltro convinto della posizione di offside dell’attaccante rosanero) ed appoggia in rete. Perenzoni non convalida, poi richiamato dal Var e dopo un minuto di consultazione indica la palla al centro. Palermo-Reggiana 1-0 con la sedicesima rete del numero nove.

In avvio di ripresa Pigliacelli protagonista

La Reggiana parte all’arrembaggio alla ricerca del pareggio. Al 46′ un cross di Kabashi risulta davvero insidioso che rimbalza proprio davanti a Pigliacelli bravo nella deviazione di mano ad anticipare tre attaccanti amaranto. Subito dopo ancora il numero 22 rosanero protagonista con una parata decisiva su un colpo di testa di Rozzio nel cuore dell’area.

Portanova pareggia su punizione

Il pareggio però è solo rinviato. Gondo si libera di Henderson che lo stende quasi al limite dell’area di rigore. Perenzoni ammonisce il mediano rosanero e fischia il calcio di punizione. Al 52′ Portanova pennella la sfera che scavalca la barriera e si insacca nonostante il tentativo disperato di Pigliacelli in tuffo. Nell’occasione però la barriera non ci è sembrata piazzata al meglio.

Primi due cambi per Mignani, dentro Segre e Soleri

Al 56′ Mignani opera i primi due cambi: Segre e Soleri entrano al posto di Henderson e Mancuso. Non cambia nulla dal punto di vista tattico: ruolo per ruolo ma lo schema rimane lo stesso.

Rozzio porta in vantaggio la Reggiana

La Reggiana ribalta la situazione. Al 66′ Melegoni crossa in area con deviazione di testa di Soleri, la sfera arriva a Rozzio che tira al volo di destra e trova il 2-1. Difesa rosanero nella circostanza piazzata malissimo: è bastata una deviazione per mandarla fuori causa.

Ranocchia entra per Buttaro

Sotto 2-1 Mignani opera la terza sostituzione ed al 67′ fa uscire Buttaro per Ranocchia che torna in campo dopo dopo oltre 45 giorni di assenza. Cambia l’assetto tattico con un 4-3-3.

Girandola di sostituzioni

Inizia la girandola delle sostituzioni. Il tecnico del Palermo esaurisce i cambi. Al 73′ escono Nedelcearu e Di Francesco per Insigne e Traorè.

Nesta risponde col primo cambio: Portanova, autore del pareggio, lascia spazio ad Antiste. All’80’ entra Okwonkwo per Gondo. Al 90′
Pieragnolo e Bianco lasciano il posto a Pajac e Cigarini.

Nel lasso di tempo delle sostituzioni il Palermo prova a pareggiare ma non crea troppi pericoli alla porta difesa da Satalino. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi tra i fischi del Barbera. La Reggiana festeggia i tre punti che hanno il sapore della salvezza.

Palermo-Reggiana

Palermo: Pigliacelli; Diakitè, Lucioni, Nedelcearu (dal 73′ Insigne); Buttaro (dal 67′ Ranocchia), Henderson (dal 56′ Segre), Gomes, Di Francesco (dal 73′ Traorè), Lund; Mancuso (dal 56′ Soleri), Brunori. Allenatore Michele Mignani. A disposizione Desplanches, Karunic, Graves, Ceccaroni, Marconi, Stulac.

Reggiana: Satalino; Libutti, Rozzio, Marcandalli; Riamozzi; Kabashi, Bianco (dal 90′ Pajac), Pieragnolo (dal 90′ Cigarini); Portanova Melegoni; Gondo. Allenatore: Alessandro Nesta. A disposizione Sposito, Szyminski, Reinhart, Vergara, Bianco, Djamanca, Pettinari, Vido.

Arbitro: Perenzoni di Rovereto. Guardialinee Rocca di Catanzaro, Vigile di Cosenza. Quarto uomo Perri di Roma 1. Var Maggioni (Lecco), Avar Serra (Torino).

Reti: al 35′ Brunori, al 52′ Portanova, al 66′ Rozzio

Note. Ammoniti: Libutti (Reggiana), Marcandalli (Reggiana), Henderson (Palermo).

Recuperi 1′ e 4’+1′

Foto: Pasquale Ponente