“Mentre il ministro della giustizia Marta Cartabia è andata via le promesse per il carcere di Trapani sono rimaste dentro il cassetto del Capo Dap Renoldi e del Vice Cantone”. Lo dice la Uilpa che il prossimo 5 novembre ha organizzato una manifestazione davanti al carcere trapanese Pietro Cerulli per chiedere i provvedimenti che erano stati garantiti dallo scorso governo.

Carcere di trapani con grave carenza di organico

“Purtroppo non abbiamo alternative – dicono dalla segreteria regionale della Uipla Polizia Penitenziaria Sicilia – il carcere di Trapani oramai è fuori controllo sia in termini gestionali, che organizzativi, ma anche per quanto riguarda le relazioni sindacali sono assenti”. Mercoledì i sindacati manifesteranno di fronte al carcere di Trapani, con un gazebo e con un megafono chiedendo il rispetto della proprie rivendicazioni e distribuendo volantini inerenti i problemi  presenti al Pietro Cerulli di Trapani. 

Mancano almeno 40 unità a Trapani

Secondo i numeri forniti dalla sigla sindacale, nel carcere di Trapani si registra una carenza di oltre 40 unità di Polizia Penitenziaria. “Mancano gli ordini di servizio , – dice Gioacchino Veneziano Segretario Generale dalla Uilpa Polizia Penitenziaria Siciliana – che tengano conto delle responsabilità negli accorpamenti dei posti di servizio, troppe le continue violenze verbali e regolamentari dei detenuti verso il personale che impongono l’invio del Gruppo Operativo Mobile, ed in ultimo ma non per importanza affiorano addirittura comportamenti antisindacali, giacchè il direttore viola addirittura le disposizioni imposte dal Provveditore Regionale”. “Vogliamo – conclude Veneziano – svegliare le coscienze politiche invitando deputati regionali, sindaci, assessori, consiglieri per supportare la nostra battaglia di dignità e di rispetto delle regole”.

Ieri nuova aggressione in carcere a Palermo

“Un detenuto recluso nella nona sezione del carcere maresciallo Di Bona di Palermo, ha colpito al volto senza una motivazione un sovrintendente della Polizia Penitenziaria”. Lo dice la segreteria regionale del sindacato Cnpp. Maurizio Mezzatesta che augura pronta guarigione al sovrintendente aggredito. “Chiediamo – dice il segretario del sindacato – agli uffici preposti un celere trasferimento in altra sede del detenuto in questione, che ha spesso mostrato comportamenti aggressivi nei confronti del personale di polizia operante alla nona sezione. Questo episodio si aggiunge agli altri, troppi, registrati all’Ucciardone”.

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