Sei anni e due mesi di carcere sono stati inflitti dal Tribunale di Marsala a un tunisino di 37 anni, processato per maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, minacce, lesioni, stalking e danneggiamenti in danno della sua connazionale ex moglie.

Alla donna, costituitasi parte civile, i giudici hanno riconosciuto un risarcimento danni di 20 mila euro. Secondo quanto denunciato dalla ex moglie ai carabinieri nel 2014, la vita coniugale sarebbe stata un inferno. Ciò a partire dal 2010, quando il marito avrebbe cominciato a maltrattarla, “sottoponendola a continue vessazioni fisiche e psicologiche tali da arrecarle un perdurante stato di umiliazione e frustrazione”.

Più volte, l’avrebbe minacciata di morte e picchiata (calci e pugni), tanto da dover ricorrere a cure ospedaliere.

E in almeno due occasioni, ciò si è verificato mentre la donna era in gravidanza. L’uomo avrebbe anche costretto la moglie a rapporti sessuali contro la sua volontà, aggredendola, minacciandola e strappandole i vestiti.