“Il Tribunale di Palermo non può processare lo Stato, processi pure la mafia. Nel comportamento della Procura ci sono profili eversivi”.

Così Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni culturali in Sicilia, introducendo nella sala “Piersanti Mattarella” dell’Assemblea siciliana, il docu-film dal titolo “Generale Mori – Un’Italia a testa alta” di Ambrogio Crespi, alla presenza del generale Mario Mori e del colonnello Giuseppe De Donno, entrambi imputati per la trattativa Stato-mafia.

Unaproiezione annunciata tre giorni fa e voluta dall’assessore ai beni culturali in collaborazione con il Presidente dell’ars Gianfrnco Miccichè che ha causato da subito proteste e polemiche. il primo a manifestare la propria indignazione è stato il vice presidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri ma dopo il botta e risposta Sgarbi ha invitato alla proiezione anche l’avvocato Beppe Arnone