E’ in corso da ieri sera una eruzione dell’Etna che saluta, così’, l’arrivo del nuovo anno con i primi fenomeno del 20’26.
Il Capo del Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia, Salvo Cocina, fornisce un aggiornamento sull’attività in corso a seguito della colata lavica in atto nella Valle del Bove, sul versante orientale dell’Etna.
Fronte lavico avanza lentamente
Sulla base delle informazioni fornite dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, il fronte lavico sta avanzando lentamente all’interno della Valle del Bove e ha raggiunto la quota di circa 1.420 metri s.l.m., a est del rilievo di Rocca Musarra.
L’estensione massima del campo lavico è attualmente stimata in circa 2,8 km; la distanza del fronte lavico dal centro abitato più vicino, Fornazzo, è di circa 5 km.
Alla luce delle attuali condizioni morfologiche dell’area, caratterizzata da bassa pendenza, non si rilevano al momento rischi di impatti diretti sui centri abitati né sulle infrastrutture.
Necessario contenere i visitatori imprudenti
Permangono tuttavia significative criticità potenziali legate all’afflusso di visitatori, con possibili ripercussioni sulla viabilità della SP Mareneve e sul transito dei mezzi di soccorso, nonché rischi per la sicurezza di escursionisti non adeguatamente equipaggiati che tentino di avvicinarsi al fronte lavico.
Per tali motivi, il Comune di Milo, sentito il capo Dipartimento della Protezione Civile regionale, ha adottato un’ordinanza di regolamentazione e di interdizione dell’accesso dalla strada di Pietracannone, diramazione della SP Mareneve.
L’accesso è consentito esclusivamente con guide vulcanologiche abilitate, in gruppi non superiori a 10 persone, dotati di idonea attrezzatura tecnica e di sistemi di comunicazione radio. Divieto a partire dall’imbrunire.
Considerato che un ulteriore flusso di visitatori si sta sviluppando dall’area del Rifugio Citelli, caratterizzata da condizioni morfologiche più accidentate e potenzialmente pericolose, il Sindaco di Sant’Alfio è stato ora invitato all’adozione di una analoga ordinanza di limitazione degli accessi.
Monitoraggio costante
La situazione è oggetto di monitoraggio costante da parte delle strutture scientifiche e del sistema di protezione civile.
Un aggiornamento tecnico è previsto nel corso della videoconferenza delle ore 15.00 con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale e l’INGV.
Il Capo del Dipartimento regionale della Protezione Civile ha inoltre convocato un tavolo tecnico in videoconferenza con tutti gli enti competenti per la valutazione dell’efficacia delle misure adottate e di quelle eventualmente da adottare, in relazione all’evoluzione del fenomeno.






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