Le istituzioni tornano allo zen e lo fanno per alzare uno scudo invisibile intorno al parroco Don Giovanni Giannalia. Le intimidazioni e i danneggiamenti continui convincono sempre di più che è proprio lui il bersaglio dei “messaggi” dei violenti.

L’appello dell’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice

Appena due giorni fa i colpi di pistole hanno raggiunto l’interno della chiesa “Di fronte a questa nuovo indegno attacco, che colpisce e danneggia addirittura l’aula nella quale si celebra la liturgia, alziamo la voce con forza nei confronti di chi crede di intimidire e di far indietreggiare l’annuncio coraggioso del Vangelo e l’impegno di riscatto sociale e culturale del quartiere” ha detto reagendo a quell’episodio Monsignor Lerefice.

“Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano. Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione. La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto”.

La messa con le istituzioni nel giorno dell’Epifania

“Martedì 6 gennaio sarò con l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, alla parrocchia San Filippo Neri del quartiere Zen. È ora di far sentire la presenza della città al fianco di padre Giovanni Giannalia che, con grande coraggio, sta svolgendo la sua funzione”. Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, dopo i nuovi atti intimidatori contro la chiesa del quartiere palermitano. L’iniziativa si terrà alle 18.

Zen quartiere fuori controllo

“Lo Zen di Palermo rischia di diventare fuori controllo. Bisogna prenderne atto e serve molto coraggio per agire tentando di invertire una tendenza che ormai è fatta di violenza, sopraffazione e malavita. Le istituzioni agiscano con forza e determinazione” dice Roberta Schillaci, deputato 5 stelle e componente della Commissione antimafia.

“Occorre puntare soprattutto sulla scuola, a partire dalla lotta alla dispersione scolastica e coinvolgere tutti i soggetti pubblici e privati per interventi strutturali che cambino il volto al quartiere. Noi abbiamo portato anche la Commissione Antimafia regionale allo Zen, facendo la nostra parte”.

“Ma ora la presenza dello Stato o viene avvertita e, direi temuta, allo Zen oppure abbiamo fallito. A poco serve mostrare disagio per ciò che avviene. L’ennesimo atto contro la chiesa San Filippo Neri, nel quartiere palermitano, è solo la punta di un iceberg. Esprimo tutta la mia solidarietà al parroco padre Giovanni Giannalia e ai tanti cittadini onesti del quartiere temono l’escalation di violenza”.

“Purtroppo allo Zen l’emergenza abitativa ha finito per insediare anche gruppi criminali che agiscono con spregiudicatezza tenendo sotto il loro giogo il quartiere e minando la civile convivenza anche nelle altre zone della città, dove non sono mancati atti deliberati di violenza che hanno portato alla individuazione di zone rosse persino nel centro storico e vitale della Città”.