Negli anni il Villaggio Miano, il popoloso rione della zona nord di Siracusa, ha rappresentato uno dei punti più critici del territorio comunale sotto il profilo del rischio idraulico. A ogni evento di forte precipitazione, come più volte documentato dalle cronache, dagli uffici comunali di Protezione civile e dai video dei residenti, l’area è stata interessata da allagamenti ricorrenti, con disagi per i residenti, danni alle abitazioni e ripercussioni sulla viabilità.
I problemi strutturali
Una criticità strutturale nota da tempo, legata alla conformazione del territorio e a un sistema di smaltimento delle acque meteoriche concepito decenni fa. Il sistema è di tipo duale, poiché convoglia le acque piovane nella rete fognaria, una scelta risalente alla fine degli anni Ottanta che oggi mostra tutti i suoi limiti, soprattutto in occasione di piogge intense e improvvise, a questo si aggiunge una tubazione che ha fatto il suo tempo.
I tentativi di realizzare un canale di gronda
Nel corso degli anni non sono mancati tentativi di affrontare il problema in maniera strutturale. In questo percorso si inserisce anche l’impegno della Regione Siciliana, che attraverso l’Ufficio del Commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico ha finanziato la progettazione definitiva ed esecutiva del canale di gronda del Villaggio Miano. Un intervento sostenuto con uno stanziamento regionale pari a 332.120,11 euro, destinato alle attività progettuali, alle indagini geologiche e geognostiche e al coordinamento della sicurezza. Un passaggio fondamentale, più volte sottolineato negli atti ufficiali, per rendere l’opera cantierabile e per poter accedere in futuro ai finanziamenti necessari alla realizzazione complessiva del sistema di regimentazione delle acque.
I lavori al Villaggio Miano
In questo contesto, sono stati avviati gli interventi di sostituzione delle condotte per lo smaltimento delle acque piovane al Villaggio Miano, considerato strategico per la mitigazione del rischio di allagamenti in una delle aree storicamente più esposte di Siracusa. I lavori interesseranno l’intera lunghezza del canale di gronda di via Monti Peloritani e prevedono la sostituzione degli elementi idraulici esistenti, ormai in gran parte ostruiti, con nuove strutture capaci di ripristinare e migliorare in modo significativo la funzionalità del sistema di drenaggio. Con questi lavori, il problema non è risolto completamente, servirebbe un raddoppio del canale ma secondo i tecnici e l’assessore alla Mobilità, Enzo Pantano, i problemi di allagamento si attenueranno.
“Se con l’attuale sistema gli allagamenti durano 2 ore, con questi interventi il problema si manifesterà solo per una decina di minuti”. I lavori sono frutto di un progetto di un ingegnere siracusano, Marco Ruscica, che lo ha messo a disposizione in modo gratuito.
La vasca di decantazione
È inoltre prevista la realizzazione di una vasca di decantazione, collocata tra il tratto a cielo aperto e quello interrato, che consentirà una gestione più efficace dei flussi idrici e dei materiali trasportati durante le precipitazioni più intense. I lavori sono stati aggiudicati alla ditta C.E.C.R.I.B. di Bugliarello Tino – Costruzioni Edili ed Industriali, con sede a Sortino, per un importo complessivo di 38.781,04 euro, mentre la fornitura degli elementi prefabbricati è stata affidata alla Siciliana Prefabbricati Cemento s.r.l. per 99.474,13 euro, con copertura sul capitolo di bilancio comunale dedicato alla manutenzione straordinaria del canale di gronda. La durata stimata dell’intervento è di circa un mese, salvo imprevisti tecnici o condizioni meteo avverse.
“Passiamo subito dalle parole ai fatti – dichiara l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Enzo Pantano – pochi giorni dopo l’incontro urgente dedicato alle criticità del sistema di smaltimento delle acque meteoriche a Siracusa. Iniziamo dal Villaggio Miano per affrontare in modo concreto una sofferenza strutturale che negli anni ha prodotto disagi e allagamenti”
I problemi nelle altre zone della città
Le problematiche legate agli allagamenti non riguardano però solo il Villaggio Miano. Secondo quanto riportato da testate giornalistiche accreditate e da documenti comunali, situazioni analoghe si verificano periodicamente anche in altre zone della città, come via Tisia, viale Zecchino, la Borgata, alcune aree di Belvedere e della zona alta di Epipoli. Tecnici ed esperti di ingegneria idraulica, interpellati negli anni, hanno evidenziato la necessità di affiancare agli interventi puntuali una visione complessiva, che includa la manutenzione costante delle condotte, la separazione progressiva delle reti fognarie e meteoriche e la realizzazione di vasche di laminazione e decantazione, strumenti ritenuti fondamentali per ridurre la pressione del sistema durante gli eventi meteo estremi, sempre più frequenti anche in Sicilia.






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